Il Pci convoca a Siracusa il 6 settembre un’assemblea sui rimborsi Irpef del sisma del ’90
L’incontro, fissato in via Foro Siracusano 43, punta a sollecitare istituzioni e Agenzia delle Entrate sulla questione delle pratiche ancora irrisolte
A trentasei anni dal terremoto che nel dicembre del 1990 colpì la Sicilia orientale resta aperta la vertenza sui rimborsi Irpef reclamati da lavoratori, pensionati, autonomi ed eredi delle province interessate.
Il Partito Comunista Italiano ha fissato per domenica 6 settembre, alle 18, un’assemblea interprovinciale in via Foro Siracusano 43, davanti alla sede storica dell’ex Provincia regionale di Siracusa. L’iniziativa mira a riportare al centro del confronto politico la situazione dei contribuenti che attendono ancora la liquidazione delle somme o una soluzione normativa per superare gli attuali limiti.
Per le domande presentate entro il primo marzo 2010, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di essere impegnata nell’erogazione dei rimborsi residui. Rimane invece da definire la posizione di chi ha presentato la richiesta successivamente o non ha ancora potuto formalizzarla. La legge di Bilancio 2026 ha prorogato fino al 31 dicembre il tavolo tecnico incaricato di valutare le possibili soluzioni per queste categorie di contribuenti.
Il Pci ha chiesto a Maria Rita Annunziata Schembari, presidente del Libero Consorzio di Ragusa, a Michelangelo Giansiracusa, presidente del Libero Consorzio di Siracusa, e al sindaco metropolitano di Catania Enrico Trantino di promuovere urgentemente un confronto interprovinciale a Siracusa, coinvolgendo anche la deputazione nazionale eletta nei tre territori.
Secondo il partito, l’incontro richiesto dovrebbe condurre alla costituzione di un tavolo permanente capace di raccordare contribuenti e istituzioni locali con il tavolo ministeriale. L’assemblea del 6 settembre sarà annullata soltanto qualora, prima di quella data, venga convocato il confronto interprovinciale sollecitato dal Pci.
Nel documento il Partito Comunista Italiano sollecita inoltre un fronte comune tra forze politiche, organizzazioni sindacali e associazioni, superando divisioni che, sempre secondo il Pci, avrebbero indebolito negli ultimi anni la battaglia parlamentare. Il riferimento riguarda anche la mancata approvazione degli emendamenti sui rimborsi presentati durante l’esame della legge di Bilancio e del decreto Milleproroghe.
Al contempo, il Pci chiede all’Agenzia delle Entrate di completare rapidamente la liquidazione delle istanze presentate entro il primo marzo 2010 e di predisporre un quadro operativo chiaro per le domande successive, in attesa delle necessarie decisioni legislative.
“I contribuenti leali, traditi dal Fisco, non sono più disposti a tollerare questa ingiustizia fiscale – affermano i rappresentanti del Partito Comunista Italiano –. È tempo che le istituzioni territoriali facciano sentire unitariamente a Roma la voce dei contribuenti delle tre province, per restituire dignità e diritti ai cittadini interessati”.