Melilli, nuovo tentativo di far esplodere un bancomat: il sindaco Carta chiede rinforzi
L’attacco riaccende l’allarme sicurezza: il primo cittadino sollecita maggiori presidi e organici a livello regionale e nazionale
Nelle ultime ore a Melilli si è registrato un nuovo tentativo di far esplodere un bancomat per asportarne il contante, evento che ha riacceso l’allarme sicurezza nel territorio comunale. A seguito dell’intervento si sono rese necessarie evacuazioni di alcuni immobili per motivi di ordine pubblico e sicurezza.
Il sindaco e deputato regionale Giuseppe Carta ha ringraziato le forze dell’ordine provinciali e locali, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le organizzazioni comunali intervenute per garantire la sicurezza e supportare i cittadini durante le operazioni. Nonostante i ringraziamenti, Carta ha sottolineato che «la paura resta» e che «la città è sconvolta».
Il primo cittadino ha richiamato gli investimenti già messi in campo dall’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza urbana, citando l’installazione di centinaia di telecamere, sistemi di lettura targhe e l’assunzione di personale di vigilanza. Tuttavia ha avvertito che queste misure non sono sufficienti a fronte della gravità dell’azione criminale compiuta.
Particolarmente allarmante, ha evidenziato il sindaco, è la quantità di esplosivo utilizzata nel tentativo di assalto: «Fare esplodere circa mezzo chilo di esplosivo nel centro abitato, dove vivono numerosi nuclei familiari, significa superare una soglia che non può essere derubricata alla cronaca di un semplice tentativo di furto. È un gesto criminale scellerato e spregiudicato, capace di mettere deliberatamente a rischio vite umane».
Carta ha quindi rivolto un appello al Governo nazionale e a quello regionale, sottolineando i limiti delle competenze comunali: «I Comuni possono installare telecamere, assumere personale, illuminare strade, mettere a disposizione tecnologie e collaborare con ogni articolazione dello Stato. E noi continueremo a farlo. Ma c’è un punto oltre il quale un Sindaco e un’Amministrazione comunale non possono sostituirsi allo Stato».
Secondo il sindaco, Melilli e il suolo ibleo necessitano di «maggiore attenzione, di un rafforzamento concreto dei presidi di sicurezza e degli organici delle Forze dell’Ordine, di strumenti adeguati a prevenire e contrastare fenomeni criminali che mostrano una pericolosità crescente». Ha chiesto interventi concreti: «Chiediamo quindi interventi, non comunicati. Presidi, non promesse. Uomini e mezzi, non rassicurazioni di circostanza».
Sull’urgenza di risposte istituzionali, Carta ha concluso ricordando: «Dopo il primo episodio si può parlare di emergenza. Dopo il secondo bisogna cominciare a parlare di un problema. Aspettare il terzo per prendere sul serio ciò che sta accadendo sarebbe imperdonabile». La comunità chiede di poter vivere senza paura, ha detto, ribadendo il diritto dei cittadini a sicurezza e serenità.