Allarme granchio blu a Vendicari: densità senza precedenti nella riserva
Ittiologi dell’Università di Catania segnalano l’invasione tra il 10 e il 14 agosto; installate reti metalliche per proteggere le lagune
Una consistente invasione di granchi blu (Callinectes sapidus) è stata rilevata nella Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, in provincia di Siracusa, sito Ramsar di rilevanza internazionale. La situazione è stata riportata dal Corriere della Sera e segue osservazioni effettuate sul posto da ricercatori universitari.
A coordinare il monitoraggio è l’ittiologo Francesco Tiralongo, docente dell’Università di Catania, che insieme ai suoi studenti sta raccogliendo e analizzando gli esemplari catturati nella riserva. Tiralongo ricorda che il granchio blu è una specie aliena ormai diffusa nel Mediterraneo, ma sottolinea che la concentrazione osservata a Vendicari ha raggiunto livelli finora mai registrati nella zona.
Secondo i ricercatori, il fenomeno è culminato tra il 10 e il 14 agosto, quando «migliaia di esemplari» hanno premuto contro le paratie del canale dello stabilimento della tonnara cercando di entrare nelle lagune. Nel tratto di canale raggiunto dal granchio blu, dicono gli studiosi, è stata riscontrata l’assenza di specie native.
Per la cattura e il contenimento sono state impiegate reti di sbarramento: molti individui sono stati recuperati nel canale e gli esemplari raccolti hanno valore per la ricerca scientifica, poiché permettono di approfondire la biologia e l’ecologia della specie e di elaborare strategie di contenimento.
L’ateneo è stato contattato dal Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale di Siracusa, diretto da Giancarlo Perrotta. Su indicazione dei ricercatori, invece del blocco totale delle paratie — che comprometterebbe il ricambio idrico delle lagune — sono state installate reti metalliche che dovrebbero impedire l’accesso ai granchi adulti e riproduttivi, permettendo al contempo il passaggio di pesci di piccola e media taglia.
Tiralongo avverte che il problema del granchio blu non è risolto in Italia e richiama il precedente dell’emergenza nel Po nel 2023. Alla luce dei cambiamenti in corso nel Mediterraneo, anche per effetto dei mutamenti climatici, lo studioso considera la presenza del granchio blu una delle principali minacce alla biodiversità nativa, con possibili ricadute negative anche per l’economia ittica.