Scavi a Piazza Archimede: intervento su cavo di media tensione; via Vittorio Veneto ancora in riparazione dopo otto giorni
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente denuncia mancanza di comunicazioni ufficiali da parte del gestore e del Comune
Siracusa, Ortigia — Dalla serata del 20 agosto sono in corso lavori a Piazza Archimede, con escavi, mezzi e personale tecnico impegnati sul posto. Secondo gli operatori presenti, l’intervento riguarda un cavo di media tensione ammalorato.
Lo stesso comitato segnala che si tratta di un problema distinto da quello emerso giorni fa in via Vittorio Veneto, dove si sta invece intervenendo su un cavo di bassa tensione e i lavori di ripristino proseguono da otto giorni.
A parlare della situazione è Davide Biondini, portavoce del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che sottolinea come le due criticità siano separate ma ravvicinate nel tempo e interessino parti diverse della rete di distribuzione elettrica dell’isola.
Biondini osserva che, nonostante i lavori su un cavo di media tensione, nell’area di Piazza Archimede l’energia risulta regolarmente presente: ciò non esclude la presenza del guasto, perché la rete può essere temporaneamente riconfigurata e i cavi di media tensione alimentano cabine di trasformazione. Per questo motivo il comitato chiede informazioni ufficiali e di facile comprensione sulla natura del guasto, sulle utenze coinvolte, sui tempi previsti per i lavori e sulle reali condizioni della rete di distribuzione.
Il portavoce denuncia inoltre l’assenza di comunicazioni pubbliche da parte di E-Distribuzione e dell’Amministrazione comunale: i residenti, dice, apprendono aggiornamenti parlando direttamente con i tecnici sul posto.
Il Comitato precisa di non attribuire al Comune responsabilità tecniche sui guasti, ma invita il sindaco a chiarire quali azioni istituzionali siano state intraprese negli anni nei confronti del gestore, ricordando che blackout e microinterruzioni non sono fenomeni nuovi per la città e che quest’anno si sono manifestati con frequenza e gravità crescenti.
«Un’amministrazione che punta sull’aumento delle presenze turistiche non può limitarsi a promuovere la crescita dei flussi: deve preoccuparsi parallelamente della capacità delle infrastrutture di reggerli», conclude Biondini, osservando che generatori e interventi d’emergenza risolvono i problemi immediati ma non affrontano le cause strutturali che ne determinano la ripetizione.