Siracusa · 20 Agosto 2026

Esposto alla Procura sulla situazione del carcere di Cavadonna

Il Codacons Sicilia chiede accertamenti su sovraffollamento, caldo estremo e criticità igienico-sanitarie

Esposto alla Procura sulla situazione del carcere di Cavadonna

Il Codacons Sicilia ha depositato nei giorni scorsi un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa, come annunciato dal Segretario Nazionale Francesco Tanasi. L’iniziativa è stata promossa tramite l’avvocato Bruno Messina, presidente del Codacons Siracusa, con la richiesta alla Magistratura di svolgere gli opportuni accertamenti e verificare l’eventuale sussistenza di responsabilità penalmente rilevanti.

L’Associazione richiama il quadro descritto nella relazione del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Siracusa, Giovanni Villari, e riportato dalla stampa: all’interno dell’istituto penitenziario sarebbero presenti oltre 720 detenuti, in un contesto caratterizzato da grave sovraffollamento, temperature estive particolarmente elevate e molteplici criticità strutturali, sanitarie e igieniche.

Secondo la segnalazione, il caldo intenso renderebbe più difficili le condizioni di vita dei detenuti e limiterebbe la possibilità di usufruire regolarmente delle ore d’aria. Nelle aree destinate al passeggio non sarebbero presenti sistemi di nebulizzazione dell’acqua idonei a mitigare gli effetti delle alte temperature.

Il Codacons Sicilia riporta inoltre segnalazioni sulla presenza di parassiti, ratti e piccoli serpenti all’interno della struttura o nelle aree di pertinenza dell’istituto.

Sul piano sanitario, l’Associazione segnala che il personale medico sarebbe insufficiente rispetto alle esigenze di una popolazione carceraria così numerosa, con conseguenti difficoltà nella gestione dell’assistenza e forte pressione sugli operatori.

Viene inoltre evidenziato il mancato funzionamento degli otto ascensori dell’istituto, una situazione che, secondo quanto riportato, si protrarrebbe da mesi e che assume particolare rilievo per gli spostamenti dei detenuti con problemi di salute o difficoltà motorie.

“Quanto denunciato non può essere considerato una normale situazione di disagio – afferma l’avvocato Bruno Messina, presidente del Codacons Siracusa – poiché quando si parla di oltre settecento persone costrette a vivere in condizioni di caldo estremo, sovraffollamento, carenze sanitarie e problemi igienico-sanitari, le Istituzioni hanno il dovere di intervenire con la massima urgenza.”

L’avvocato Messina spiega che l’esposto è stato presentato affinché siano effettuati tutti gli accertamenti del caso e sia verificata l’eventuale configurabilità di fattispecie penalmente rilevanti, rimandando all’Autorità Giudiziaria la valutazione dei fatti e l’eventuale individuazione di responsabilità.

Il Codacons Sicilia sottolinea che le criticità segnalate coinvolgono non solo i detenuti, ma anche il personale della Polizia Penitenziaria, gli operatori sanitari e tutti coloro che lavorano quotidianamente nella struttura.

“Non è più accettabile continuare a ricevere notizie di istituti penitenziari in cui detenuti e personale sono costretti a convivere con condizioni strutturali, sanitarie e igieniche così difficili – afferma Francesco Tanasi – Chiediamo al Ministro della Giustizia di intervenire con urgenza affinché siano adottate tutte le misure necessarie per migliorare le condizioni all’interno del carcere di Cavadonna e garantire dignità, sicurezza e tutela della salute sia ai detenuti sia a chi vi lavora ogni giorno.”

Articolo pubblicato il 20 agosto 2026.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa