Siracusa · 30 Ottobre 2026

Solarino, l’opposizione chiede ispezione regionale e l’audizione dell’assessore Urciullo

Consiglieri di minoranza riferiscono di una lettera di nove pagine dei tecnici e annunciano l’invio di documentazione all’Anac

Solarino, l’opposizione chiede ispezione regionale e l’audizione dell’assessore Urciullo
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

“Basta scaricare sugli uffici le responsabilità della politica”. Con questa affermazione i consiglieri comunali di opposizione di Solarino — Silvana Cassia, Peppe Germano, Pietro Mangiafico e Francesca Oliva — hanno reso noto di voler avviare verifiche formali su vicende interne all’amministrazione comunale.

La minoranza ha annunciato la richiesta di un’ispezione all’Assessorato regionale delle Autonomie locali e l’invio di documentazione all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Chiede inoltre che l’assessore Peppe Urciullo riferisca in Consiglio comunale su eventuali interferenze nell’attività degli uffici.

Al centro della richiesta c’è una lettera di nove pagine che, secondo quanto dichiarato dai consiglieri, sarebbe stata sottoscritta dai dipendenti dell’Ufficio tecnico comunale per contestare le dichiarazioni pubbliche del sindaco Tiziano Spada e per difendere la propria professionalità.

I consiglieri sostengono che il sindaco abbia attribuito agli uffici ritardi e disfunzioni, evocando presunti strumenti paralleli utilizzati per fare politica all’interno del Comune, e precisano che se vi sono conoscenze di comportamenti irregolari questi debbano essere denunciati nelle sedi competenti anziché essere oggetto di dichiarazioni pubbliche.

Uno degli aspetti segnalati riguarda le procedure di affidamento del servizio delle lampade votive. Nella lettera, riferiscono i consiglieri, i dipendenti avrebbero ricostruito interlocuzioni tra l’assessore competente e diversi operatori economici contattati per verificare la disponibilità a partecipare alle procedure di affidamento. Sulla base di tali disponibilità sarebbero state avviate ulteriori gare, una delle quali avrebbe visto la modifica della durata del servizio da biennale ad annuale. Alcune procedure, sempre secondo l’opposizione, sarebbero poi andate deserte.

La minoranza solleva il tema del confine tra indirizzo politico e gestione amministrativa, osservando che la legge riserva la gestione agli uffici e chiedendosi fino a che punto un assessore possa interlocuire con imprese interessate ad appalti comunali.

I consiglieri chiedono dunque all’assessore Peppe Urciullo di riferire in aula sulle presunte interferenze, precisando di non voler formulare accuse ma di ritenere necessario un approfondimento da parte degli organismi competenti.

Nel documento vengono inoltre richiamate indiscrezioni — che i consiglieri dicono di non poter confermare — su presunte pressioni perché alcuni esponenti consiliari lascino il proprio gruppo per aderire a quello del sindaco; se confermate, dicono, si tratterebbe di una questione politica e istituzionale seria.

La minoranza richiama anche le difficoltà organizzative del Comune, in dissesto finanziario, e le carenze di personale segnalate dagli uffici. Nella lettera, riferiscono i consiglieri, i dipendenti dichiarerebbero di aver svolto centinaia di ore di straordinario non retribuito per garantire il funzionamento dei servizi.

Per tutte queste ragioni l’opposizione annuncia che chiederà formalmente all’Assessorato regionale delle Autonomie locali di valutare un’ispezione con particolare attenzione ai rapporti tra organi politici e struttura amministrativa, alle procedure di affidamento e alla gestione del personale. La documentazione sarà inoltre trasmessa all’Anac affinché valuti eventuali profili di propria competenza in materia di appalti, imparzialità e trasparenza.

I consiglieri concludono chiedendo che siano gli atti e gli organi competenti a stabilire se tutto sia avvenuto nel rispetto della legge, e rivolgono un’affermazione politica: il Comune «non è proprietà privata di chi lo governa», gli assessori non possono sostituirsi ai funzionari, i dipendenti non sono capri espiatori e i consiglieri non devono essere spostati per convenienza politica, mentre i problemi della città restano irrisolti.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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