Siracusa · 28 Ottobre 2026

Visita al Paolo Orsi: Scarpinato annuncia nuove assunzioni, ma restano questioni aperte sui siti siracusani

L’assessore regionale parla di 20 archeologi in arrivo e di un concorso per 400 nuove risorse; soprintendenza e amministratori segnalano ritardi e interventi ancora da definire

Visita al Paolo Orsi: Scarpinato annuncia nuove assunzioni, ma restano questioni aperte sui siti siracusani
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L’intervento dell’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Scarpinato, al Museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa si è concentrato soprattutto sulle prospettive di rafforzamento degli organici e sul ricambio generazionale, ma non ha fornito risposte puntuali su molte delle criticità sollevate durante l’incontro. L’iniziativa è stata promossa dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Cavallaro e organizzata con il sostegno del parlamentare Luca Cannata.

Scarpinato ha annunciato l’arrivo di 20 archeologi: dieci destinati a Palermo e altri dieci da assegnare ai parchi archeologici. Ha inoltre riferito dell’avvio di interlocuzioni con il Governo nazionale per ottenere le condizioni per bandire un concorso finalizzato al reclutamento di 400 nuove risorse, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e il trasferimento delle competenze.

Riconoscendo la scarsità di personale, Scarpinato ha dichiarato: “Malgrado ci sia un organico ridotto all’osso – noi stiamo lavorando senza soluzioni di continuità per trovare le risorse e soprattutto le soluzioni”. Tuttavia, secondo l’articolo, le risposte non hanno sempre penetrato nel merito delle questioni locali, lasciando aperti interrogativi sui tempi e sulle modalità degli interventi.

Particolare preoccupazione riguarda il Teatro Greco. L’assessore ha detto che per la prima volta è stato avviato “uno studio di settore ad hoc finalizzato a capire veramente lo stato di salute” del monumento, ribadendo: “Quanto volte è stato fatto uno studio sul teatro? Mai! Quindi questo governo per la prima volta ha cercato di porre in essere un percorso virtuoso, uno studio di settore ad hoc finalizzato a capire veramente lo stato di salute”. Al momento, però, non sono stati dettagliati gli interventi concreti necessari né i tempi per la loro realizzazione.

Il soprintendente di Siracusa, Lutri, ha illustrato lavori in fase di completamento o in programma in più siti: castello Maniace, castello Eurialo, tempio di Apollo e ginnasio romano. Ha segnalato interventi negli edifici adiacenti alla biglietteria del Maniace, nei servizi igienici e nei locali destinati al personale di custodia, oltre al completamento, tra luglio e settembre, di lavori di restauro conservativo nella sala Ipostila.

Resta aperta la questione dell’illuminazione della piazza d’armi del Maniace, che secondo la soprintendenza rimane al buio nelle ore serali. Lutri ha dichiarato di aver segnalato il problema al Demanio, competente sull’area, e di aver ricevuto una promessa verbale relativa alla possibilità di una futura cessione dello spazio alla Soprintendenza.

Per alcuni luoghi — il Castello Eurialo, le mura dionigiane e l’Ipogeo di piazza Duomo — la soprintendenza sta valutando il ricorso a forme di partenariato speciale pubblico-privato per affrontare la carenza di personale e sperimentare nuove modalità di gestione, ma non sono stati definiti passaggi operativi e tempi per la riapertura.

Lutri ha annunciato anche un progetto per il Tempio di Apollo, già finanziato e in fase avanzata di progettazione, che prevede restauro conservativo, rimozione di interventi realizzati nella seconda metà del Novecento, nuove indagini archeologiche e un impianto di illuminazione per valorizzare la struttura originaria.

Il consigliere comunale Paolo Cavallaro ha chiesto di rivedere il protocollo tra il Parco archeologico e il Comune, sulla base del quale l’amministrazione comunale percepisce ogni anno 600 mila euro, sostenendo che tali risorse non produrrebbero un’adeguata ricaduta sul territorio. Cavallaro ha citato la condizione della transenna e della ringhiera arrugginita attorno a Casina Cuti e i ritardi nella scerbatura di aree archeologiche come il Tempio di Demetra e Kore e il Castello Eurialo.

Il deputato regionale Luca Cannata ha riconosciuto le criticità, ma ha richiamato l’attenzione sul lavoro svolto finora: “Eravamo a zero, siamo oggi a 100, è chiaro possiamo arrivare a 200”. Ha inoltre osservato che non tutte le responsabilità sono della Regione Siciliana, citando per esempio la strada che attraversa il parco archeologico come un elemento in attesa di cessione al Parco per migliorare la fruizione.

La visita al Paolo Orsi ha riportato al centro del dibattito le condizioni del patrimonio archeologico siracusano: gli annunci sulle assunzioni rappresentano una prospettiva rilevante, ma molte questioni operativi e temporali restano da definire.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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