Cannata contesta Italia e Carta dopo la ricomposizione della giunta di Siracusa
Il deputato critica la riconferma di due assessori vicini a Grande Sicilia‑Mpa e annuncia la contrarietà del suo gruppo
Luca Cannata ha nuovamente criticato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’onorevole Giuseppe Carta dopo la ricomposizione parziale della Giunta comunale che ha comportato la riconferma di due assessori ritenuti vicini a Grande Sicilia‑Mpa.
La posizione del deputato arriva dopo le dichiarazioni della scorsa settimana, quando, in occasione della visita a Siracusa del responsabile nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, Cannata aveva preso le distanze da Grande Sicilia mettendone in discussione la collocazione nella coalizione di centrodestra. Nonostante la riconferma degli assessori, Cannata ha detto che la sua posizione non cambia.
"Io sono stato chiaro e lineare e continuerò a esserlo insieme al gruppo cittadino e al coordinamento – ha affermato Cannata – dimostrando ancora una volta la nostra coerenza. Una parola che forse per alcuni è difficile anche da comprendere", ha aggiunto.
Riguardo all’appuntamento del 18 novembre, quando il Consiglio comunale è chiamato a discutere la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, il parlamentare ha osservato: "Vedremo come si svilupperà e quali saranno i voti in Consiglio comunale".
Cannata ha inoltre criticato l’operato del sindaco, definendo «equilibrismo» la scelta di azzerare la Giunta per poi rinominare gli stessi assessori, e ha ribadito: "È un gioco gattopardiano a cui noi non partecipiamo". Ha precisato che la critica vale tanto per il primo cittadino quanto per gli alleati che continuano a sostenerlo, citando espressamente l’onorevole Giuseppe Carta e il gruppo dell’Mpa.
Secondo Cannata, il confronto politico deve tenere conto delle condizioni della città, che a suo giudizio soffre di numerosi disservizi. Ha citato, tra le criticità, la valorizzazione dei beni culturali, per la quale — ha detto — il Comune non sta svolgendo pienamente le proprie funzioni nonostante l’esistenza di un accordo e di un protocollo con la Regione Siciliana, e ha chiesto che l’amministrazione "faccia la propria parte".
L’attacco più severo del deputato è rivolto al servizio idrico: "La gestione dell’acqua è disastrosa e questa gestione ha un nome e un cognome: Giuseppe Carta — ha affermato Cannata — che assieme al sindaco Francesco Italia gestisce il servizio. Se oggi ci sono questi problemi è perché in un anno e mezzo hanno gestito male, continuano a gestire male e non stanno raggiungendo l’obiettivo principale: garantire servizi alla comunità".