A Siracusa la seconda edizione dei Safework Days: sicurezza, digitalizzazione e intelligenza artificiale
Il seminario organizzato da GIS International si svolgerà il 30 e 31 ottobre al Grand Hotel Villa Politi e mette al centro permessi di lavoro digitali e nuove tecnologie
La prevenzione e la diffusione di una cultura della sicurezza sul lavoro sono i temi principali della seconda edizione dei Safework Days, in programma venerdì 30 e sabato 31 ottobre al Grand Hotel Villa Politi di Siracusa. L’iniziativa è organizzata da GIS International, società siracusana attiva dal 1993, che riunirà imprese, specialisti e rappresentanti del mondo industriale.
A presentare l’appuntamento è Pietro Nudo, General Manager di GIS International, che ha spiegato la necessità di mettere in comune esperienze e soluzioni: “Il nostro obiettivo – spiega – è quello di discutere e parlare delle modalità nelle quali possiamo fare prevenzione, mettere in campo una serie di azioni e creare una cultura della sicurezza”.
Il programma pone particolare attenzione alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale nel contesto della sicurezza industriale. Tra gli strumenti illustrati da GIS International c’è SafeWork, un sistema digitale per la gestione dei permessi di lavoro: documenti fondamentali per verificare che le attività manutentive possano iniziare solo dopo l’attuazione delle misure di sicurezza previste. Come osserva Nudo, “Il permesso di lavoro non parte, quindi l’attività manutentiva non può partire, se prima non viene certificato che è stata messa in sicurezza, per esempio, la parte elettrica”.
La digitalizzazione, secondo gli organizzatori, consente di introdurre controlli più rigorosi e di ridurre il rischio che attività vengano avviate senza aver completato tutti i passaggi necessari. Accanto a questo, l’intelligenza artificiale viene vista come uno strumento di supporto per recuperare rapidamente informazioni contenute in procedure e manuali operativi: può, ad esempio, aiutare a richiamare le prescrizioni da seguire per interventi in spazi confinati. Nudo avverte però che “La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale sono strumenti che devono aiutare la persona” e che “l’applicazione finale resta sempre all’individuo”.
Nudo richiama inoltre l’attenzione sui comportamenti quotidiani, rilevando come una quota significativa degli incidenti derivi da condotte non sicure e dalla sottovalutazione dei rischi, anche tra lavoratori con esperienza. Particolare attenzione verrà data agli ambienti confinati, dove possono essere presenti sostanze tossiche o condizioni particolarmente pericolose, e alla necessità di condividere procedure operative anche con settori meno esperti.
La giornata di venerdì 30 ottobre sarà dedicata a incontri tecnici, casi applicativi e approfondimenti sulle tecnologie per la sicurezza, con interventi sulla digitalizzazione dei permessi di lavoro, sull’integrazione tra SafeWork e altri sistemi, sull’intelligenza artificiale e sui nuovi strumenti per il controllo dei processi. Tra gli appuntamenti figurano un caso di studio relativo a Sarpom, un approfondimento sull’IA nella sicurezza sul lavoro e sul quadro normativo a cura dell’avvocato Lorenzo Fantini, oltre a contributi sulle tecnologie per il monitoraggio degli spazi confinati e sulla gestione digitale delle attività di manutenzione.
In serata è prevista una tavola rotonda dal titolo Il futuro della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro, con un confronto tra rappresentanti di Confindustria, professionisti ed esperti del settore. Per gli organizzatori la condivisione delle esperienze è essenziale: “La sicurezza, se vogliamo andare lontano, deve essere uno sforzo collettivo, un impegno collettivo”.
GIS International sottolinea infine l’intento di estendere progressivamente la diffusione delle buone pratiche oltre i confini locali, coinvolgendo interlocutori internazionali e puntando a trasformare innovazione e intelligenza artificiale in comportamenti e responsabilità condivise.