Siracusa · 24 Ottobre 2026

Sfiducia a Siracusa: 14 firme raccolte, servono altri sei voti per far cadere il sindaco Italia

La mozione nasce dopo la seduta sul caso Nexus; le critiche riguardano vigilanza sugli uffici, appalti e politica amministrativa

Sfiducia a Siracusa: 14 firme raccolte, servono altri sei voti per far cadere il sindaco Italia
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La mozione di sfiducia contro il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, è stata formalmente presentata e sottoscritta da 14 consiglieri comunali, a seguito della seduta del Consiglio dedicata all’inchiesta Nexus. L’iniziativa segna una nuova fase nella crisi politica a Palazzo Vermexio.

Le 14 firme non sono sufficienti per far cadere il primo cittadino: per approvare la mozione sono necessari almeno 20 voti favorevoli sui 32 consiglieri assegnati, dunque al momento mancano sei voti.

Il documento è stato firmato da Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Marco Greco, Salvatore La Runa e Leandro Marino per Forza Italia; Paolo Cavallaro e Paolo Romano per Fratelli d’Italia; Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla per il Partito Democratico. Completano l’elenco Andrea Buccheri, Daniela Rabbito e Simone Ricupero, tutti del gruppo misto.

I firmatari motivano la richiesta di sfiducia con critiche di natura politica e amministrativa che partono dall’inchiesta Nexus. Nella mozione si contesta al sindaco una presunta insufficiente vigilanza sull’attività degli uffici comunali e si giudicano inadeguate le risposte fornite durante il confronto in Consiglio.

Tra le contestazioni indicate figurano la gestione degli appalti relativi all’ostello per migranti di Cassibile e le misure di prevenzione della corruzione adottate dall’amministrazione. La mozione estende il giudizio critico anche ad aspetti come il Piano urbanistico generale, la gestione dei rifiuti, la mobilità, le condizioni delle periferie, i tributi locali e la manutenzione degli spazi pubblici.

Il testo precisa che le contestazioni sono sul piano politico e amministrativo e che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Dal punto di vista politico, la presenza delle tre firme del gruppo misto è considerata particolarmente rilevante. Daniela Rabbito proviene dal gruppo Insieme; Simone Ricupero, eletto con Fratelli d’Italia e transitato in Grande Sicilia con relativa espressione in Giunta con la presenza dell’assessore Salvo Cavarra, aveva sempre votato con la maggioranza fino all’ultima seduta sulla mozione di censura, quando ha espresso dissenso passando di fatto all’opposizione. Andrea Buccheri ha lasciato di recente il gruppo Francesco Italia Sindaco e ha motivato la scelta criticando l’evoluzione politica dell’amministrazione e il suo avvicinamento ad alcune componenti del centrodestra cittadino.

Le opposizioni ora devono trovare altri sei voti per raggiungere la soglia richiesta. Il raggiungimento della maggioranza non appare scontato: un elemento chiave è la posizione del gruppo Grande Sicilia, che finora ha sostenuto l’amministrazione Italia e potrebbe determinare la tenuta della maggioranza.

Secondo la ricostruzione dei firmatari, al momento la mozione troverebbe il voto contrario dell’aula; molto dipenderà dalle scelte dei consiglieri che non hanno ancora preso posizione e dagli sviluppi nella composizione della giunta.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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