Siracusa: dimissioni del sovrintendente Pitteri, FdI chiede chiarimenti sulla governance dell'INDA
Reazioni politiche e di categoria dopo l'addio di Daniele Pitteri: si riapre il dibattito sulla stabilità dei vertici della Fondazione
Le dimissioni di Daniele Pitteri dalla carica di sovrintendente della Fondazione INDA sono state annunciate nei giorni scorsi. Pitteri era stato nominato dal Ministero della Cultura nel marzo 2025 e lascia l'incarico dopo poco più di un anno dal suo insediamento.
Paolo Romano, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia a Siracusa, ha dichiarato che l'uscita di Pitteri «non può essere liquidata come un semplice avvicendamento ai vertici di una prestigiosa istituzione culturale» e ha chiesto che venga fatta piena chiarezza nell'interesse della Fondazione, dei suoi lavoratori, degli artisti e della città.
Romano ha sollevato una serie di interrogativi che chiede siano chiariti: quali sono le motivazioni reali delle dimissioni di Pitteri; se vi siano divergenze gestionali o organizzative tra il sovrintendente e il consiglio di amministrazione; se l'attuale modello di governance della Fondazione garantisca una netta distinzione di ruoli, competenze e responsabilità; perché negli ultimi anni si sia verificata una successione ravvicinata di sovrintendenti; quali garanzie saranno adottate affinché il prossimo sovrintendente operi con stabilità, autonomia e chiarezza dei poteri; e quale ruolo debba avere la città di Siracusa nelle scelte strategiche dell'istituzione.
Romano ha inoltre precisato che Fratelli d'Italia non intende sostituirsi agli organi della Fondazione né condizionare le scelte del Ministero, ma chiede trasparenza e responsabilità istituzionale prima di procedere a una nuova nomina.
Nel richiamare il quadro degli ultimi anni, Romano ha ricordato che l'esperienza di Valeria Told terminò anticipatamente nel febbraio 2024, dopo essere stata nominata nel marzo 2023, e che l'incarico di Antonio Calbi si concluse nel 2022.
Anche Giuseppe Rosano, ex presidente dell'associazione Noi Albergatori, è intervenuto sulle dimissioni. Rosano ha riferito che Pitteri avrebbe rassegnato le dimissioni per «forti divergenze con la consigliera delegata Marina Valensise» e ha ammonito sulla necessità di una riflessione sullo statuto e sui ruoli dei vertici dell'INDA, definendone l'assetto «ballerino».
Rosano ha contestato scelte culturali e organizzative che, a suo avviso, avrebbero inciso sulla qualità delle rappresentazioni classiche e sull'impatto economico per la città. Ha citato il dato di vendita di 201 mila biglietti richiamato in una recente intervista e ha ricordato un precedente studio del Centro Studi di Noi Albergatori che, nel 2019, stimava un apporto di ricavi per il comparto legato alle Rappresentazioni Classiche pari a 36.675.000 euro, osservando che negli ultimi anni si sarebbe registrata una riduzione della permanenza media dei visitatori.
Sia il coordinamento di Fratelli d'Italia che rappresentanti del settore turistico chiedono dunque spiegazioni e trasparenza sulle ragioni delle dimissioni e sull'assetto della governance dell'INDA, sottolineando l'importanza della Fondazione per l'identità culturale di Siracusa e per l'economia locale.