Siracusa · 21 Ottobre 2026

Inchiesta Nexus: Next Gen chiede misure di responsabilità politica e il Pd annuncia una mozione di censura

La Procura Europea indaga sull'uso dei fondi PNRR per l'ostello di Cassibile e altri lavori comunali; la coalizione chiede garanzie procedurali e il ripristino della fiducia

Inchiesta Nexus: Next Gen chiede misure di responsabilità politica e il Pd annuncia una mozione di censura
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Procura Europea sta indagando sull'uso dei fondi PNRR nell'ambito dell'inchiesta denominata Nexus, che coinvolge l'ostello per migranti di Cassibile e altri lavori pubblici del Comune di Siracusa. La notizia ha suscitato reazioni politiche locali.

La coalizione Next Gen — che riunisce Alleanza Verdi Sinistra, Alternativa Libera, Civico 4, Controcorrente, Italia Viva, Lealtà e Condivisione, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Sinistra Futura — ha sottolineato che le ipotesi d'accusa «dovranno essere verificate nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza». Tuttavia, la coalizione ha aggiunto che «il rispetto delle garanzie giudiziarie non ci esenta da inevitabili determinazioni politiche».

Tra le iniziative annunciate c'è la mozione di censura del gruppo Pd, che figura all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4, ha dichiarato: “L’insieme delle forze del campo progressista e civico ha lavorato insieme in questo anno abbondante. Lo ha fatto non solo per analizzare la condizione attuale di Siracusa, ma anche per preparare una proposta per il prossimo governo della città. Oggi riteniamo che la pagina sia voltata. Sul modo di pensare la cosa pubblica e di comportarsi nell’agone pubblico, l’inchiesta Nexus ha scoperchiato una pentola. Il rapporto di fiducia tra il sindaco, i suoi più stretti collaboratori e la città nella sua interezza si è rotto definitivamente. Per questo guardiamo già al prossimo mandato amministrativo e alla proposta da presentare ai cittadini.

Noi saremo per la libertà di partecipazione, per l’ampia concorrenza, per la trasparenza e per il monitoraggio civico del Palazzo da parte dei cittadini. In questi anni abbiamo visto un numero ricorrente ed eccessivo di somme urgenze, affidamenti diretti, procedure negoziate e gare pubbliche con un solo partecipante. Nel nostro percorso queste pratiche saranno evitate.

Ma fin da oggi chiediamo che ogni atto passi da una figura di garanzia per i cittadini. All’interno dell’Ente questa figura è il segretario generale, responsabile dell’anticorruzione e garante della legittimità degli atti. Deve passare da lui ogni atto che va in gara e ogni procedura giustificata come somma urgenza o affidamento diretto, a garanzia di tutti noi. Se questo non basta, abbiamo chiesto anche che la Prefettura entri nell’Ente con una commissione specifica, dotata di poteri di accesso e di indagine. Così i cittadini potranno ritrovare quella fiducia nelle istituzioni che in queste ore, oggettivamente, stanno perdendo.”

Roberta Campisi di Controcorrente ha osservato: “Fondamentale ripristinare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Da molto tempo questa città è completamente ferma. Non si parla d’altro che di emergenze, di crisi idrica e di servizi urbani, e dalla pubblica amministrazione non è arrivata nessuna risposta. Questo ha già creato un sentimento di frustrazione, di rassegnazione e di sfiducia. – ha detto Roberta Campisi di Controcorrente – Il colpo di grazia l’hanno dato certamente le vicende giudiziarie che stiamo vivendo. Non entreremo nel merito, perché non è il nostro compito: per questo c’è la magistratura. Ma faremo sicuramente delle proposte. Intanto ci chiediamo perché i fondi del PNRR non siano stati usati per uno strumento importantissimo come la digitalizzazione. Servirebbe a dare ai cittadini strumenti per essere consapevoli e informati e per monitorare davvero l’attività della pubblica amministrazione. Per noi è fondamentale, perché la trasparenza e la chiarezza possono riequilibrare il rapporto di fiducia tra cittadini e politica”.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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