Revisione sanitaria a Siracusa: sospesi benefici e insegnante di sostegno per un 16enne, la famiglia chiede chiarimenti
La documentazione indica valutazioni del 19 marzo 2024 e della commissione Inps del 19 gennaio 2026; la famiglia denuncia la perdita del sostegno scolastico.
Una nuova testimonianza dalla provincia di Siracusa racconta la vicenda di uno studente di 16 anni che, secondo quanto riferito dalla famiglia, dopo anni di riconoscimenti sanitari e di sostegno scolastico si è ritrovato privo dell’insegnante di sostegno.
La famiglia dichiara che in passato il ragazzo aveva ottenuto il riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104 del 1992; successivamente il riconoscimento sarebbe stato ricondotto all’articolo 3, comma 1, senza connotazione di gravità. La situazione sarebbe cambiata dopo la revisione sanitaria del gennaio 2026, quando sarebbero stati sospesi i benefici legati all’invalidità civile.
Dalla documentazione trasmessa alla redazione emerge che il 19 marzo 2024 l’équipe multidisciplinare della Neuropsichiatria infantile dell’Asp di Siracusa aveva attestato una condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica, sulla base della diagnosi di disturbo aspecifico degli apprendimenti accademici. Nel verbale veniva esclusa la connotazione di gravità, ma si indicava che la condizione non era suscettibile di modificazioni significative, con la dicitura “non rivedibile”. La diagnosi funzionale redatta nello stesso periodo descriveva un livello di compromissione medio e difficoltà nell’attenzione, nella memoria di lavoro e negli apprendimenti di base, segnalando la necessità di strumenti compensativi e dispensativi.
Il quadro riportato nei documenti cambia il 19 gennaio 2026, quando il ragazzo sarebbe stato sottoposto a una visita di revisione dell’invalidità civile davanti alla commissione medica dell’Inps di Siracusa. Nel nuovo verbale viene richiamata una precedente diagnosi di disturbo dello spettro autistico di livello 1; la valutazione conclusiva segnala un disturbo delle abilità scolastiche associato a un profilo cognitivo ai limiti della norma. La commissione avrebbe concluso che il ragazzo non presenta più i requisiti sanitari per il riconoscimento dell’invalidità civile e l’Inps avrebbe comunicato la sospensione dei “benefici assistenziali, economici e non economici” precedentemente riconosciuti.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, le conseguenze della revisione non si sono limitate alla sospensione dei benefici: con l’inizio del nuovo anno scolastico allo studente non sarebbe stato più assegnato l’insegnante di sostegno cui aveva fatto riferimento negli anni precedenti.
La vicenda è stata segnalata pochi giorni dopo un altro caso nella provincia di Siracusa. In quella segnalazione si faceva riferimento a un studente con una diagnosi di autismo di livello 2 documentata nel 2024 e a una successiva rivalutazione della Neuropsichiatria infantile dell’Asp che, nell’ottobre 2026, non avrebbe più riscontrato i criteri diagnostici del disturbo. Anche in quel caso la famiglia aveva denunciato la perdita del sostegno scolastico, nonostante il consiglio di classe avesse richiesto un aumento delle ore settimanali da nove a diciotto.