Roma · 20 Ottobre 2026

Nuovo rogo notturno a Monteverde: due auto distrutte in piazza Carlo Forlanini

È il sesto veicolo bruciato in una settimana tra Monteverde e i Colli Portuensi; i vigili del fuoco hanno impiegato circa 40 minuti per spegnere le fiamme

Nuovo rogo notturno a Monteverde: due auto distrutte in piazza Carlo Forlanini
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 1:30 del 20 ottobre 2026, un incendio ha interessato due auto parcheggiate in piazza Carlo Forlanini, nel quartiere Monteverde a Roma. I veicoli sono stati avvolti dalle fiamme e dati per distrutti.

I vigili del fuoco, allertati, sono intervenuti sul posto e hanno condotto le operazioni di spegnimento che si sono protratte per circa 40 minuti. Al momento le cause dell'incendio sono oggetto di accertamenti.

L'episodio inserisce un nuovo caso in una serie di roghi avvenuti nell'area nell'ultima settimana: tre automobili erano andate a fuoco tra la notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre, e un altro incendio si era verificato sabato 17 ottobre in via di Val Tellina. Complessivamente, tra Monteverde e i Colli Portuensi sono sei i veicoli colpiti dai roghi nell'arco di sette giorni.

Sul posto alcuni residenti si sono affacciati dai balconi per osservare quanto accaduto, mentre altri sono scesi in strada per verificare le condizioni delle proprie vetture. Nel corso del precedente weekend gli abitanti avevano già espresso rabbia e preoccupazione, segnalando i quattro incendi che avevano interessato tre macchine in piazza Carlo Forlanini e una in via di Val Tellina, oltre a presunte intrusioni in alcuni box auto.

Più cittadini hanno sottolineato che un quadrante ritenuto «tranquillo» è ora interessato da episodi che stanno minando la percezione di sicurezza. "Ma è Monteverde o Kabul?" si è domandato qualcuno, commentando l'accaduto. Intanto la notte ha registrato altre due automobili incendiate e la richiesta della comunità è che si trovi una soluzione al problema.

Fonte: Raccontiamo Roma

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