Roma · 19 Agosto 2026

Rissa sulla metro A a luglio: sei denunciati, nel mirino i 'creator' che provocavano i presunti borseggiatori

I carabinieri della compagnia Roma Centro hanno identificato e denunciato quattro youtuber e due minori dopo i fatti ripresi e diffusi online

Rissa sulla metro A a luglio: sei denunciati, nel mirino i 'creator' che provocavano i presunti borseggiatori

L’indagine del nucleo operativo della compagnia Carabinieri Roma Centro ha ricostruito una violenta rissa avvenuta a luglio scorso su vagoni della linea A della metropolitana di Roma, documentata e diffusa in rete da un canale inglese identificato come Dje Media.

Secondo quanto ricostruito, le immagini mostrano una escalation di minacce e spintoni fra il gruppo di content creator e due presunti borseggiatori. Dalle parole si sarebbe passati a calci e pugni, con l’uso anche di spray al peperoncino all’interno del vagone, il tutto ripreso con smartphone e pubblicato online.

Il video associato all’episodio ha superato le cinque milioni di visualizzazioni e, sempre secondo quanto riportato dagli investigatori, ha generato una forte ondata di commenti d’odio e l’esaltazione di episodi di giustizia fai da te.

L’operazione conclusa nei giorni scorsi ha portato alla denuncia in stato di libertà di sei persone per rissa aggravata, con atti inviati sia alla procura ordinaria sia alla procura per i minorenni. Fra i denunciati figurano quattro youtuber — due cittadini filippini di 43 e 44 anni, un britannico di 35 anni e un francese di 38 anni — e due presunti borseggiatori, un cittadino romeno e uno bosniaco, entrambi minorenni.

I carabinieri, coordinati dalla procura, hanno sottolineato come l’atteggiamento aggressivo dei creator avrebbe esasperato gli animi con l’obiettivo di ottenere contenuti virali. L’indagine evidenzia inoltre preoccupazioni sul potenziale effetto imitativo di queste messinscene tra i più giovani e sulla facilità con cui i creatori aggirano regole e autorizzazioni per le riprese nei mezzi pubblici.

Nel corso della ricostruzione è stato segnalato anche che non risulta l’intervento della PolMetro al momento dei fatti. L’Arma ha dichiarato di porre la massima attenzione istituzionale e investigativa su condotte che possono minacciare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Per i denunciati sarà avanzata proposta di Daspo urbano e potranno essere avviate procedure per ulteriori provvedimenti volti a impedirne la presenza nelle metropolitane romane.

La ricostruzione riportata dagli inquirenti richiama inoltre un precedente episodio: dopo un’aggressione subita da uno dei protagonisti soprannominato “Cicalone” e l’arresto dei suoi aggressori, le indagini avrebbero indicato un possibile collegamento di quei fermati con il cosiddetto ‘clan Hitler’, secondo quanto emergerebbe dagli accertamenti (si tratta di elementi ancora oggetto di indagine).

Fonte: Raccontiamo Roma

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