Microcar nera a Roma: indagini puntano su due giovani, Iacopini sottoposto a nuovo intervento
Una quarantina di telecamere da visionare, un cappellino recuperato vicino a ponte Testaccio e la denuncia per il furto del mezzo
Le indagini sulle aggressioni avvenute tra il 4 e il 5 ottobre a Monteverde Vecchio e Testaccio si concentrano su una coppia a bordo di una microcar nera. Gli investigatori stanno esaminando una quarantina di telecamere lungo il percorso degli episodi, frame dopo frame, per risalire alla targa del veicolo e all'identità degli occupanti. Tra gli elementi repertati figura anche un cappellino perso da uno degli aggressori nei pressi di ponte Testaccio.
Nel fascicolo aperto per tentato omicidio la pista porta verso due giovani, forse minorenni, ritenuti autori di almeno sei aggressioni registrate finora nella Capitale. Nelle ultime ore è stato ascoltato un avvocato, padre di due figli minorenni, che due giorni dopo l'ultimo episodio ha denunciato il furto della propria microcar nera diesel, veicolo che combacia con quello utilizzato durante i blitz.
Le violenze risalgono alla notte tra domenica e lunedì scorsi. In viale dei Quattro Venti un uomo è stato colpito da un tubo di plastica sferrato dal finestrino del veicolo in corsa. Poco dopo, in via Anton Giulio Barrili, l'attore Davide Iacopini, mentre viaggiava a bordo di un monopattino, è stato raggiunto da un calcio che lo ha fatto schiantare contro un'auto in sosta.
Proseguono le cure per Iacopini: nella notte di venerdì è stato sottoposto a un secondo intervento neurochirurgico. L'operazione, eseguita dall'équipe della UOC Neurochirurgia diretta dal Prof. Riccardo Ricciuti, è perfettamente riuscita. Il paziente continua il decorso postoperatorio nel reparto di Terapia Intensiva “Shock e Trauma” diretto dal Dott. Emiliano Cingolani, mantenendo una buona stabilità complessiva dei parametri vitali, compatibilmente con la gravità delle lesioni. Resta necessario il monitoraggio e il trattamento intensivo massimale, che nei prossimi giorni verrà modulato in base all'evoluzione clinica. La prognosi rimane strettamente riservata.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, che ha richiamato analogie con il caso dell'omicidio Varani del 2016 per la casualità nella scelta delle vittime e la brutalità delle azioni. «Dalle indiscrezioni emerse attraverso le indagini della magistratura che evidenziano non solo la brutalità delle aggressioni, con una delle persone colpite – l’attore Davide Iacopini – ricoverata in gravissime condizioni in ospedale, ma anche la scelta casuale delle vittime, avvenuta girando in auto di notte per le vie di Roma, emergono in modo inquietante le analogie col caso dell’omicidio Varani. Colpire con tubi e calci da un’auto in movimento persone in bici o in monopattino, equivale al tentativo di arrecare gravi lesioni anche fatali alle vittime, un macabro divertimento che non può essere derubricato a semplice bravata». Per scongiurare rischi di emulazione l'associazione ha inviato un'istanza al Questore di Roma chiedendo di rafforzare i controlli e la vigilanza lungo le strade cittadine.