Roma · 12 Ottobre 2026

Fiumicino, quasi 97 milioni intercettati in quattro mesi: 62 kg di oro e 2,5 milioni sequestrati

Guardia di Finanza e Dogane segnalano 412 violazioni nel periodo estivo; denaro in massima parte diretto verso Cina ed Egitto

Fiumicino, quasi 97 milioni intercettati in quattro mesi: 62 kg di oro e 2,5 milioni sequestrati
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

I controlli rafforzati all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino hanno portato, nel periodo compreso tra maggio e agosto 2026, all'intercettazione di somme consistenti di denaro destinate all'estero in violazione degli obblighi dichiarativi.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma e dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ufficio delle dogane Lazio 2, nei quattro mesi estivi sono stati accertati 412 casi di violazione. Complessivamente, fra gennaio e agosto 2026 le violazioni elevate sono state 805.

I controlli hanno permesso di intercettare movimentazioni di valuta per 131.571.364 euro. Di questi, 96.786.028 euro sono risultati movimentati in violazione degli obblighi dichiarativi sul trasferimento transfrontaliero di contante. Le somme sequestrate amministrativamente ammontano a 2.552.109,60 euro.

Per altri 14.289.807 euro i passeggeri hanno regolarizzato la posizione sul posto versando una sanzione immediata all'Erario calcolata sull'eccedenza oltre la soglia legale di 10.000 euro, con una quota variabile tra il 15% e il 30% della somma eccedente.

Nelle modalità di occultamento del denaro sono stati segnalati bagagli e beauty case, indumenti intimi, cinture, profumi, cosmetici e scatolame. Una parte rilevante delle somme intercettate, secondo le autorità, è ritenuta riconducibile a fenomeni di evasione fiscale e riciclaggio.

Una voce significativa dell'attività è il sequestro di 62 chilogrammi di lingotti d'oro rinvenuti nei bagagli di una coppia arrivata dalla Spagna: il valore stimato è di circa 22 milioni di euro. A questo si sommano, secondo i dati riportati, altri 84 milioni in contanti, circostanza che porta la somma complessiva rilevata nel periodo vicino ai 100 milioni di euro.

L'analisi delle destinazioni delle somme in uscita indica come principali direttrici la Cina, con oltre il 50% del totale considerato, e l'Egitto, con il 32,63% delle movimentazioni rilevate. Seguono altre destinazioni quali Russia, Turchia ed Etiopia, mentre è stata registrata una diminuzione dei flussi verso il Sud America rispetto agli anni precedenti.

L'incremento delle somme intercettate è stato collegato all'aumento dei controlli e all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 211 del 2024, che ha adeguato la normativa italiana alle disposizioni europee sul controllo dei flussi transfrontalieri di contante e ha inasprito sanzioni e regole. Rispetto allo stesso periodo del 2025, nel periodo gennaio-agosto il numero di violazioni era aumentato del 20%, con un'ulteriore crescita nel 2026 segnalata dalle autorità (più 40% di sanzioni).

L'attività congiunta di Guardia di Finanza e Dogane allo scalo romano è finalizzata a verificare il rispetto degli obblighi dichiarativi e a individuare flussi di valuta movimentati al di fuori delle regole previste dalla normativa nazionale ed europea.

Fonte: Raccontiamo Roma

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