Roma · 08 Ottobre 2026

Nuova denuncia a Monteverde: uno studente racconta di essere stato colpito dalla «microcar nera»

Il caso si allarga: tre episodi accertati e inquirenti coordinati dal pm Ambrogio Cassiani al lavoro per ricostruire le responsabilità

Nuova denuncia a Monteverde: uno studente racconta di essere stato colpito dalla «microcar nera»
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Prosegue la ricerca dei responsabili della cosiddetta «banda della microcar» dopo l'aggressione che ha lasciato l'attore Davide Iacopini in terapia intensiva al policlinico San Camillo. Alla lista delle persone vittime di analoghi episodi si è aggiunto un giovane studente romano che, il 7 ottobre 2026, si è presentato alla stazione dei carabinieri Gianicolense per denunciare di essere stato colpito la sera del 4 ottobre 2026.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, gli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani stanno valutando la possibilità che gli autori dei diversi episodi siano gli stessi. Al momento risultano accertati tre fatti: l'aggressione dell'attore avvenuta il 5 ottobre; la denuncia dello studente riguardante la serata del 4 ottobre; e la testimonianza di una donna di 44 anni che ha raccontato di essere stata colpita alla nuca da una microcar nella stessa nottata.

La donna ha riferito di essere stata sorpresa da un colpo dietro la nuca intorno alle 22 del 4 ottobre e di aver visto l'ombra di un ginocchio spuntare dal finestrino della microcar. Poco dopo, ha detto, la stessa vettura ha investito un ragazzo su un monopattino che si è poi rialzato e allontanato. Quella persona, secondo la ricostruzione raccolta dagli investigatori, corrisponderebbe allo studente che ha presentato denuncia.

Dalle testimonianze raccolte emerge un quadro in cui più persone, in punti diversi dello stesso settore di Monteverde e nell'arco di poche ore, riferiscono di essere state avvicinate da una microcar descritta come nera e lucida e colpite dal lato passeggero con un calcio o un colpo quando l'auto affiancava la vittima. Gli investigatori stanno confrontando orari, luoghi, descrizioni del mezzo e degli occupanti e la dinamica degli episodi.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per tentato omicidio in relazione al ferimento di Iacopini. Le indagini sono condotte dai carabinieri delle stazioni Gianicolense e di San Pietro, con il supporto degli agenti della polizia locale, che sono intervenuti la sera del 5 ottobre per i rilievi del sinistro.

Tra gli elementi che gli investigatori stanno verificando c'è la testimonianza di chi per primo soccorse Iacopini: secondo quel racconto, a bordo della microcar c'erano due ragazzi e dopo l'aggressione il veicolo sarebbe tornato indietro per recuperare una scarpa che chi aveva sferrato il calcio avrebbe perso, per poi ripartire senza prestare soccorso. La scarpa potrebbe fornire tracce utili; le immagini delle telecamere della zona, ritenute al momento poche e non sempre nitide, sono al vaglio degli inquirenti.

L'episodio che ha attirato maggiore attenzione è avvenuto la sera del 5 ottobre 2026, poco dopo le 22, in via Anton Giulio Barilli a Monteverde, quando Iacopini, in monopattino, sarebbe stato affiancato da una microcar e colpito da un passeggero. L'attore ha perso il controllo del mezzo, urtando una Mini Cooper parcheggiata, ha battuto la testa ed è stato trasportato al policlinico San Camillo, dove è tuttora ricoverato in terapia intensiva con un grave trauma cranico; la prognosi è riservata.

Nato a Genova il 9 febbraio 1984, Davide Iacopini si è formato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova (2004-2007) e vive da anni a Roma. Dopo il debutto teatrale e diverse esperienze in spettacoli e in televisione, tra i suoi lavori al cinema figurano Diaz - Non pulire questo sangue (2012), Mia madre (2015) e Suburra (2015); in tv ha preso parte a produzioni come Non uccidere, Squadra antimafia, Che Dio ci aiuti e Leonardo. Il 7 ottobre 2026 è tornato su Netflix con la seconda stagione di Maschi veri, nel ruolo di Eugenio. Ora resta in attesa di conoscere l'evoluzione delle sue condizioni.

Fonte: Raccontiamo Roma

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