Maxi condominio di via Ostiense, residenti segnalano spaccio e danni agli ascensori
Al civico 38/F, a due passi dalla Piramide Cestia, gli abitanti denunciano urla notturne, presenze esterne nel giardino e guasti agli impianti; per ora non è stata presentata una denuncia formale
A pochi passi dalla Piramide Cestia, al civico 38/F di via Ostiense, gli abitanti di un maxi condominio composto da sei palazzine riferiscono una situazione di crescente allarme. I residenti, che preferiscono restare anonimi, denunciano la presenza di persone che consumerebbero e spacciarebbero stupefacenti nel giardino privato e all’interno degli stabili.
Secondo i racconti raccolti, la tensione sarebbe aumentata nelle ultime settimane. L’ultimo episodio segnalato è avvenuto all’alba di giovedì 1° ottobre, poco dopo le tre del mattino: due persone avrebbero suonato a tutti i citofoni, svegliando gli abitanti, per poi urlare e lanciare imprecazioni. Alcuni condomini avrebbero minacciato di chiamare le forze dell’ordine e solo in quel momento i due si sarebbero allontanati.
I residenti spiegano che l’accesso al giardino dovrebbe essere consentito solo tramite un codice, ma che secondo loro il codice sarebbe stato divulgato all’esterno e usato da persone estranee. Diverse segnalazioni parlano di sconosciuti che stazionano nel giardino condominiale o all’ingresso delle palazzine e, in alcune occasioni, di persone intente a consumare droghe. Gli abitanti affermano di sospettare l’esistenza di un giro di spaccio all’interno del complesso.
A preoccupare ulteriormente sono una serie di danni e anomalie rilevate sugli ascensori: un blocco tra il primo piano e il piano terra, il ritrovamento di un cucchiaio bruciato all’interno della cabina, plafoniere smontate e porte esterne degli ascensori rotte. I condomini segnalano inoltre urla notturne, sporcizia nelle aree comuni e un generale senso di insicurezza, oltre alla necessità di fondi per riparare i danni.
Al momento il condominio non ha presentato una denuncia formale alle autorità competenti. Gli abitanti dicono di voler intervenire gradualmente, prevedendo l’installazione di videosorveglianza e la messa in sicurezza degli accessi; se queste misure non dovessero essere sufficienti, affermano che valuteranno la possibilità di sporgere denunce o esposti.