Commozione ai funerali del giovane rocciatore morto al Colosseo, presente il ministro Giuli
Le esequie si sono svolte a Tottea, frazione di Crognaleto; la procura di Roma indaga per omicidio colposo
Una folla partecipe si è radunata per le esequie di Andrea Moretti, il rocciatore di 22 anni morto nei giorni scorsi in seguito a un incidente sul lavoro durante i lavori all'interno del cantiere del Colosseo.
La cerimonia si è svolta nei pressi della Grotta di Lourdes a Tottea, frazione del comune di Crognaleto (Teramo). La scelta di una location all'aperto è stata motivata dalla necessità di accogliere il numeroso afflusso di cittadini, amici e conoscenti, dato che la piccola chiesa locale non avrebbe potuto contenerli. Per la giornata dei funerali il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha proclamato il lutto cittadino.
Alla funzione hanno partecipato diverse autorità istituzionali: il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano, insieme al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, al presidente della Provincia Camillo D’Angelo, consiglieri regionali e numerosi sindaci del territorio con la fascia tricolore. La famiglia — la mamma Silvana, il papà Fabrizio e le sorelle Laura, Sara e Katia — ha chiesto la massima riservatezza.
Parallelamente alle esequie proseguono le indagini giudiziarie, affidate ai magistrati di piazzale Clodio. Nel fascicolo aperto dalla procura di Roma si procede per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, in relazione alla violazione delle norme per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Gli inquirenti hanno acquisito e stanno analizzando la documentazione relativa all'appalto delle opere presso l'anfiteatro Flavio e alla ditta specializzata incaricata dei lavori in subappalto. Nell'ambito degli accertamenti formali sono stati effettuati sette avvisi di garanzia con l'iscrizione nel registro degli indagati, atto tecnico necessario anche in vista dell'accertamento autoptico: l'incarico ai medici legali dell'università La Sapienza verrà conferito nella giornata di lunedì.
Perizie e approfondimenti tecnici dovranno chiarire l'esatta dinamica della caduta del ventiduenne, specializzato per gli interventi in quota, e verificare se vi siano state carenze nei presidi di protezione o se l'evento sia riconducibile a un errore umano. Al momento del tragico episodio, nel cantiere dell'Anfiteatro erano al lavoro diversi operai impiegati da alcuni mesi nelle manutenzioni, tra i quali anche il cognato della giovane vittima.