Roma · 01 Ottobre 2026

Cambiare Rotta occupa l'atrio dello studentato Seraphicum al Tintoretto

La protesta, la sera del 1° ottobre, denuncia sfratti e il presunto blocco delle borse; Disco Lazio aveva spiegato le chiusure estive per manutenzione

Un gruppo di militanti di Cambiare Rotta, definita dalla fonte un’organizzazione studentesca di estrema sinistra, ha occupato l'atrio del Seraphicum, uno studentato privato situato al Tintoretto inaugurato di recente e realizzato anche con fondi Pnrr. L'azione si è svolta nella serata di giovedì 1 ottobre.

Nel messaggio diffuso sui social il collettivo ha scritto: “Ci sono studenti sotto sfratto in tutta Italia, dalle residenze di DiscoLazio ai casi di Milano, Palermo e altre città in cui molti studenti resistono agli sfratti e tornano in tenda. Bernini: le tende non se ne sono mai andate!”.

Secondo Cambiare Rotta l'occupazione è collegata alle polemiche esplose durante l'estate, in particolare a Roma, tra alcune associazioni studentesche e Disco Lazio, l'ente regionale per il diritto allo studio che gestisce alloggi e borse di studio.

Dal gruppo è arrivata anche l'accusa rivolta a Disco Lazio: “DiscoLazio, nonostante gli studenti chiedano un incontro e delle soluzioni da più di due settimane, ha chiuso il dialogo sbattendoci le porte in faccia e bloccando l'erogazione delle borse”, si legge nella nota di Cambiare Rotta.

Le richieste avanzate dai manifestanti, riportate dal loro comunicato, sono: “Stop sfratti, incontro urgente con il presidente della Regione Rocca e la ministra Bernini, soluzione immediata a lungo termine per studenti e studentesse sotto sfratto e sblocco delle loro borse di studio, riconversione degli studentati privati in pubblici e assegnazione immediata a tutti gli idonei d'Italia”.

Rispetto alle critiche mosse dal movimento, a fine luglio Disco Lazio aveva dichiarato che la “chiusura estiva era regolarmente prevista, come ogni anno, nel mese di agosto per interventi di manutenzione nelle residenze universitarie”, come previsto dal bando per il diritto allo studio per l’anno 2026/27.

Fonte: Raccontiamo Roma

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