Controlli sulle golf car a Roma: 131 mezzi ispezionati, 10 fermati e 38mila euro di multe
I carabinieri del Radiomobile hanno effettuato verifiche nel Centro Storico lunedì 28 settembre: 526 persone identificate e 13 patenti ritirate
Dopo mesi di segnalazioni e polemiche sul fenomeno delle golf car a Roma, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno eseguito controlli diffusi nelle principali zone turistiche della Capitale nella giornata di lunedì 28 settembre. Le verifiche hanno riguardato, oltre alla regolarità amministrativa dei mezzi, anche i rapporti di lavoro tra autisti e operatori e il rispetto del codice della strada.
I controlli si sono svolti dal Circo Massimo al Pantheon, passando per l'area del Tridente fino a Trinità dei Monti, piazza Navona e piazza del Popolo. Complessivamente sono state ispezionate 131 golf car e identificate 526 persone.
Dieci mezzi sono stati sottoposti a fermo: sei risultavano impiegati come noleggio con conducente senza la regolare licenza prevista dalla carta di circolazione, mentre quattro erano condotti da persone prive di patente.
Sono state ritirate 13 patenti: sei per attività svolta senza licenza (con sospensione da 4 a 12 mesi), cinque per reiterate violazioni al codice della strada nel biennio (sospensione da 15 giorni a 2 mesi) e due per uso del cellulare alla guida (stessa sospensione).
I militari hanno elevato 43 sanzioni per un totale di 38mila euro. La ripartizione delle multe comprende: 4 per guida senza patente, 6 per attività di noleggio con conducente in contrasto con la carta di circolazione, 12 per mancato uso della cintura di sicurezza, 6 per il mancato rispetto del semaforo rosso, 12 per soste vietate (comprese doppia fila e intralcio sulle strisce pedonali), 2 per l'uso del telefono alla guida e 1 perché il mezzo era sprovvisto del triangolo. Complessivamente sono stati decurtati 106 punti dalle patenti dei conducenti.
La mobilitazione segue anche inchieste e segnalazioni precedenti: RomaToday aveva evidenziato l'invasione in città delle microcar elettriche destinate al trasporto dei giocatori di golf e l'agenzia Adnkronos ha denunciato numerose irregolarità, definendo la situazione una "giungla senza regole né sicurezza".
Sui risultati dei controlli sono intervenuti esponenti istituzionali. L'assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma, Alessandro Onorato, ha commentato: "L'avevo detto più volte che c'era qualcosa che non tornava, qualcosa di preoccupante, perché non è accettabile che nella nostra città qualcuno si sveglia all'improvviso, compra una golf car che vale 40mila euro e diventa una via di mezzo tra un taxi, un Ncc e una guida turistica. Quello che sta emergendo è davvero inquietante. Sono convinto che chi di dovere andrà fino in fondo". Onorato ha poi rivolto un appello al presidente della Regione, Francesco Rocca, perché la Regione Lazio intervenga con una legge.
Per conto della giunta regionale, l'assessore alla Mobilità del Lazio Fabrizio Ghera ha dichiarato che "la Regione Lazio si è già attivata per procedere alla regolamentazione delle golf car con l'obiettivo di contrastare l'abusivismo e garantire ai cittadini dei servizi che rispondano a normative e controlli" e che si sono svolti diversi incontri con le categorie interessate.
L'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, ha avvertito che il fenomeno rischia di diventare fuori controllo senza una norma regionale che consenta ai Comuni di regolamentarlo. Secondo Patanè, "su circa 400 golf car circolanti, noi ne abbiamo autorizzate soltanto 41. Il restante 90% non autorizzato opera secondo la legge sul turismo e l'articolo 85 del Codice della Strada". Patanè ha inoltre spiegato come il problema emerga quando l'attività di noleggio con golf car, prevista come servizio secondario per attività preminenti (albergo, ristorazione, tour operator), diventa invece l'attività principale, generando forme abusive o irregolari di servizio.
Il bilancio dei controlli dei carabinieri conferma l'attenzione delle forze dell'ordine sul fenomeno delle golf car nelle vie del centro storico e le richieste di intervento normativo avanzate da amministrazioni locali e regionali.