Roma · 29 Settembre 2026

Via Cesare Tallone, tentativo di rioccupazione sventato: nell'edificio rinvenuti droga, una pistola e sei scooter rubati

Una 'azione lampo' di una decina di persone bloccata dalle forze dell'ordine; la questura annuncia presidio h24 e la prefettura convocherà la proprietà per bonificare e mettere in sicurezza lo stabile

Un nuovo tentativo di occupazione dello stabile di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, è stato bloccato dalle forze dell'ordine. L'azione, descritta come lampo, è stata portata avanti da circa una decina di persone ma non ha avuto esito positivo grazie all'intervento dei contingenti della forza pubblica.

Nell'edificio sono stati rinvenuti due chilogrammi di droga, una pistola e sei scooter risultati rubati. Lo stabile, già da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti per degrado, occupazioni abusive e spaccio, era stato sgomberato nelle ore precedenti.

La questura di Roma, in una nota, ha spiegato che «a fronte di segnalazioni pervenute e riferite di nuovi soggetti all'interno dell'immobile» le forze di polizia sono rientrate per allontanare eventuali intrusi. I piani dell'edificio sono stati «battuti palmo a palmo» sotto il coordinamento del V distretto Prenestino, che ha constatato l'assenza di persone all'interno.

La questura ha annunciato un presidio h24 per prevenire nuovi tentativi di occupazione. Nella nota si sottolinea inoltre che «eventuali presenze saranno allontanate e, in caso di presupposti di legge, si procederà all'accompagnamento dei soggetti intercettati presso i competenti uffici di polizia per ogni adempimento», con la precisazione che chi occuperà abusivamente lo stabile e non è in regola con i documenti potrebbe essere destinatario di provvedimenti, inclusa l'espulsione dall'Italia.

Il tam-tam sui social dell'azione di rioccupazione, che ha fatto seguito ai video pubblicati dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell'interno Matteo Piantedosi, ha richiesto nuovamente l'intervento delle forze dell'ordine.

In una dichiarazione citata dalla prefettura, Giannini ha ribadito che lo Stato non arretra e che non verrà tollerata la vanificazione del lavoro delle istituzioni. La prefettura ha annunciato che «procederà alla convocazione della proprietà» per assicurare «l'immediato avvio delle attività di bonifica e messa in sicurezza dell'immobile» e per definire il percorso volto all'abbattimento del fabbricato, al fine di impedire ulteriori occupazioni e restituire stabilmente l'area al quartiere.

Fonte: Raccontiamo Roma

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