Roma · 17 Luglio 2026

Logistica a Pomezia: indagine su oltre 1.800 lavoratori in nero e 35 milioni di fatture fittizie

Una società consortile e 11 ditte 'serbatoio' al centro dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Velletri sul periodo 2020-2022

Logistica a Pomezia: indagine su oltre 1.800 lavoratori in nero e 35 milioni di fatture fittizie

Un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri ha messo sotto la lente un presunto sistema di somministrazione illecita di manodopera nella logistica, emerso dalle attività della compagnia di Pomezia. L'analisi riguarda il periodo tra il 2020 e il 2022.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo ruotava attorno a una società consortile capofila e a 11 ditte collegate, descritte come prive di una reale struttura organizzativa ed economica e utilizzate come 'serbatoi' per l'impiego formale del personale. Pur risultando formalmente datori di lavoro, queste società non gestivano operativamente le prestazioni, affidate alla consorziata principale.

Gli inquirenti ritengono che lo schema, fondato su contratti di appalto ritenuti privi dei requisiti di legge, abbia consentito di dissociare la titolarità formale del rapporto di lavoro dalla sua gestione effettiva, con conseguenze sulle tutele assistenziali e previdenziali dei lavoratori coinvolti.

Il giro d'affari ricostruito attraverso fatture per operazioni inesistenti supera i 35 milioni di euro, con un'evasione dell'IVA stimata in oltre 10 milioni di euro. È stata inoltre rilevata un'indebita compensazione di crediti d'imposta inesistenti per circa 1,7 milioni di euro.

I dettagli dell'indagine sono stati trasmessi all'INPS, che attraverso l'analisi dei flussi ha ricalcolato i contributi omessi e ha applicato sanzioni civili e amministrative per un importo complessivo superiore a 7 milioni di euro.

Fonte: Raccontiamo Roma

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