Roma · 27 Settembre 2026

Sventate due rapine alla stazione Termini: due arresti e preziosi restituiti

Polizia ferroviaria e personale dell'esercito fermano due presunti rapinatori; i gioielli recuperati sono stati riconsegnati ai proprietari

Due episodi di rapina ai danni di passeggeri sono stati sventati dalla polizia ferroviaria nei pressi della stazione Termini di Roma nell'arco di pochi giorni, con il recupero dei gioielli sottratti e la restituzione ai legittimi proprietari. In entrambi i casi gli indagati sono stati arrestati e tradotti nel carcere di Regina Coeli.

Il primo episodio è avvenuto a bordo di un treno regionale diretto alla stazione Termini: un giovane cittadino algerino ha aggredito un passeggero, immobilizzandolo e strappandogli la catenina d'oro che indossava. Giunto in stazione, il sospettato ha tentato di fuggire verso i binari inseguito dalla vittima. Gli agenti della polizia ferroviaria, con la collaborazione del personale dell'esercito in servizio di vigilanza, lo hanno bloccato prima che si allontanasse. Durante le fasi di identificazione e fermo il giovane — descritto come privo di fissa dimora e con diversi precedenti di polizia — ha opposto resistenza e ha cercato di nascondere la medaglietta della catenina in bocca. È stato arrestato per rapina; il provvedimento è stato successivamente convalidato dall'autorità giudiziaria.

Il secondo episodio si è verificato nei pressi di un'entrata laterale della stazione Termini. Un cittadino gambiano si sarebbe avvicinato alle spalle di una persona, colpendola alla nuca e sottraendole una collana stimata in circa 2.400 euro. La corsa del giovane, che aveva ancora la collanina d'oro in mano, ha attirato l'attenzione degli agenti della polizia ferroviaria impegnati nei controlli nelle adiacenze dello scalo. Nel tentativo di sottrarsi agli accertamenti l'uomo si è scagliato contro i poliziotti, provocando delle lesioni agli operatori; è stato comunque bloccato e arrestato per rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

In entrambi i casi i preziosi sono stati recuperati e restituiti ai proprietari, che hanno ringraziato gli operatori intervenuti. La questura di Roma ha precisato che le evidenze descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che agli indagati si applica il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Fonte: Raccontiamo Roma

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