Due attivisti di OSA speronati e picchiati sul Lungotevere: portati in ospedale
Venerdì 25 settembre a Piazza Cavour, secondo la denuncia i ragazzi sarebbero stati affiancati, speronati in moto e picchiati mentre sventolavano bandiere della Palestina; la Polizia ha avviato accertamenti.
Secondo la denuncia di OSA (Opposizione Studentesca d'Alternativa), la mattina di venerdì 25 settembre 2026 due suoi militanti sono stati aggrediti sul Lungotevere, in corrispondenza di Piazza Cavour, mentre si dirigevano a un presidio sventolando alcune bandiere della Palestina.
La ricostruzione fornita dall'associazione indica che un uomo su una moto li avrebbe prima affiancati con insulti e poi avrebbe speronato il loro mezzo dalla parte posteriore, provocando la caduta. I testimoni citati nella denuncia riferiscono che l'aggressore avrebbe urlato «palestinesi di merda fermatevi» e «io sono ebreo» prima dell'urto.
I due giovani, una volta a terra e con le gambe intrappolate sotto la due ruote, sarebbero stati colpiti con calci, schiaffi e pugni; l'aggressione si sarebbe interrotta solo grazie all'intervento di passanti. L'uomo sarebbe risalito sulla moto e si sarebbe dato alla fuga nei vicoli vicini.
I ragazzi sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e portati in ospedale per le cure del caso. Testimoni e compagni presenti avrebbero annotato il numero di targa del mezzo in fuga, consegnato poi agli inquirenti.
In una nota diffusa dopo l'episodio, OSA ha condannato quanto accaduto definendolo «l'ennesimo atto intimidatorio nella Capitale» e richiamando altri episodi citati nel testo: «A Roma l’aggressività dei gruppi sionisti continua a essere una costante nonostante le dichiarazioni fatte dopo i colpi di revolver sparati contro due militanti dell’Anpi lo scorso 25 aprile o le aggressioni agli studenti delle scuole di Monteverde. Anche questa volta polizia e inquirenti hanno a disposizione gli estremi per risalire all’identità dell’aggressore. Vogliamo augurarci che il tutto non finisca, come avvenuto sistematicamente in questi anni, nel porto delle nebbie. Nessuna impunità deve essere assicurata alle aggressioni dei gruppi sionisti nella Capitale. Chiediamo a tutte le forze istituzionali di esprimersi su l'ennesima aggressione da parte del sionismo». La frase è riportata come dichiarazione dell'associazione.
Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine per raccogliere le testimonianze, effettuare rilievi e avviare le indagini volte a risalire all'identità del conducente del mezzo in fuga.