Colosseo, riapertura confermata per sabato 26 settembre dopo la morte dell'operaio Andrea Moretti
Il ministro della Cultura annuncia la riapertura; la Procura di Roma ha iscritto sette persone nel registro degli indagati per omicidio colposo
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha confermato che il Colosseo sarà riaperto sabato 26 settembre a partire dalle 8:30, come comunicato anche dal Parco archeologico del Colosseo. L'area era stata temporaneamente interdetta al pubblico dopo la morte dell'operaio 22enne Andrea Moretti, avvenuta tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre durante dei lavori all'interno dell'Anfiteatro Flavio.
La chiusura, estesa fino a venerdì 25 settembre per tutti i siti del Parco, inclusa la Domus Aurea, era stata disposta in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia della vittima e ai colleghi del parco archeologico.
Al termine di un incontro con il personale del Parco, Giuli ha detto di essere presente «per condividere uno stato d'animo con i lavoratori». Ha aggiunto che le questioni relative alla sicurezza e alla tutela del lavoro saranno affrontate con le rappresentanze sindacali e che si attenderà l'esito delle indagini: «Guardarsi, parlarsi, ascoltarsi, come un corpo coeso e andare avanti aspettando che la giustizia faccia il suo corso rispetto ad Andrea Moretti e aspettando di vedersi con i sindacati il prima possibile nelle sedi opportune per discutere dei temi fondamentali della sicurezza e della civiltà del lavoro».
La Cgil di Roma e del Lazio ha chiesto che la tragedia non venga ricondotta a un mero «errore umano» per occultare responsabilità precise. Nel comunicato si osserva che Andrea svolgeva lavori su fune di notte, «al buio e parrebbe da solo», attività che richiede «massima visibilità, assistenza diretta e ritmi adeguati». La sigla sindacale ha indicato come aree di responsabilità la filiera degli appalti e subappalti, le scelte organizzative e l'adeguatezza delle risorse, e ha richiesto al ministro Giuli risposte e un confronto immediato con le organizzazioni sindacali.
Intanto la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati sette persone nell'ambito dell'inchiesta avviata per la morte di Andrea Moretti. Il fascicolo, aperto dai magistrati di piazzale Clodio, procede per omicidio colposo in relazione alla presunta violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Gli inquirenti hanno acquisito e analizzato la documentazione relativa all'appalto e alle società coinvolte, tra cui una impresa in subappalto, incaricate dei lavori per la nuova illuminazione dell'Anfiteatro Flavio. Le iscrizioni nel registro degli indagati sono state effettuate anche in vista dell'autopsia: l'incarico sarà conferito lunedì ai medici legali dell'Istituto di medicina legale della Sapienza.
L'inchiesta punta a chiarire la dinamica dell'incidente, con l'ausilio di una consulenza tecnica sull'attrezzatura utilizzata, in particolare sull'imbracatura impiegata dal 22enne, operaio specializzato per i lavori in quota. Gli investigatori non escludono l'ipotesi dell'errore umano e stanno accertando se ci siano state carenze nelle misure di sicurezza.
Al momento dell'incidente, nel cantiere erano presenti altri operai, tra cui il cognato della vittima. I lavoratori, impiegati da alcuni mesi in vista di un'inaugurazione prevista per ottobre, sono stati ascoltati dagli inquirenti.