Roma · 02 Agosto 2026

Incendio alla Laurentina: una settimana dopo l'aria resta pesante per i residenti

Arpa Lazio registra livelli di diossina oltre la soglia; il Municipio IX chiede il proseguimento dei monitoraggi

Incendio alla Laurentina: una settimana dopo l'aria resta pesante per i residenti

È trascorsa una settimana dall'incendio divampato la domenica del 26 luglio nell'area tra via Laurentina e il Grande Raccordo Anulare, ma molti residenti continuano a percepire odore di bruciato. Pur essendo stato domato, il rogo interessa ancora rifiuti che bruciano nel sottosuolo di quella che era una discarica abusiva, secondo le segnalazioni raccolte in zona.

Abitanti ed esponenti dei comitati della zona che comprende aree tra l'Eur e Tor Pagnotta descrivono l'aria come "irrespirabile" da giorni. Diversi residenti hanno riferito di tenere le finestre chiuse anche di notte e di evitare di stendere panni all'esterno per il forte odore. Secondo chi vive nella zona, i rifiuti interessati potrebbero risalire agli anni '70 e '80 e si trovano sul cosiddetto "pratone".

Arpa Lazio ha effettuato nei giorni scorsi rilevazioni sulla qualità dell'aria: le analisi hanno mostrato una concentrazione di diossine pari a 0,39 picogrammi per metro cubo. Il valore è oltre il triplo della media urbana indicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (0,1 pg/m³) e superiore alla soglia di 0,3 pg/m³ che segnala una fonte di emissione localizzata. Restano ancora attesi i risultati delle analisi su policlorobifenili (Pcb) e benzo(a)pirene.

Il Municipio IX segue l'evolversi della situazione. La presidente Titti di Salvo e il vicepresidente Augusto Gregori, in una nota congiunta, hanno dichiarato: “Non abbasseremo il livello di vigilanza fino al completo superamento dell’emergenza - siamo al fianco dei cittadini e continueremo a garantire aggiornamenti costanti sulla base delle informazioni fornite dagli enti competenti. Per questo abbiamo chiesto il proseguimento dei monitoraggi ambientali, delle verifiche tecniche e dei controlli, nonché il pieno rispetto degli obblighi di messa in sicurezza e bonifica da parte dei proprietari delle aree interessate”.

Nella stessa nota i rappresentanti del municipio hanno sottolineato che «la salute e la sicurezza dei cittadini» non devono diventare «terreno di scontro politico o di strumentalizzazioni», invitando a «responsabilità, collaborazione tra istituzioni e azioni concrete» per riportare il territorio a condizioni di piena sicurezza.

Fonte: Raccontiamo Roma

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