Arrestata la nuora dopo la morte di Olivia Spagnoli a Vigne Nuove
Per il gip la 56enne rappresenta un rischio di reiterazione: contestato l’omicidio preterintenzionale
C’è una svolta nelle indagini sulla morte di Olivia Spagnoli, l’83enne deceduta il 13 giugno all’ospedale Sant’Andrea dopo una caduta nella sua abitazione di via Giovanni Pastrone, in zona Vigne Nuove.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato a RomaToday da fonti investigative, gli agenti del commissariato Fidene-Serpentara hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere alla nuora della donna, una 56enne, indagata per omicidio preterintenzionale.
I fatti risalgono al 12 giugno: la donna si sarebbe presentata nell’abitazione dove la vittima viveva con il figlio e, dopo una richiesta di cibo e denaro respinta, sarebbe nata una discussione durante la quale l’83enne sarebbe stata spinta a terra, battendo la testa. In un primo momento la vittima si sarebbe rialzata e aveva rifiutato il ricovero; il suo quadro è però rapidamente peggiorato e il trasferimento in ospedale si è reso necessario poco dopo.
Le verifiche della procura hanno indicato che la contusione alla testa riportata nella caduta è stata la causa diretta del decesso, portando all’apertura di un fascicolo per omicidio preterintenzionale. Dopo l’aggressione la 56enne si trovava in una comunità e ora è stata trasferita in carcere; il gip ha disposto la custodia cautelare ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.
La notizia era stata anticipata da quotidiani nazionali e successivamente confermata a RomaToday da fonti investigative.