Roma · 24 Settembre 2026

Andrea Moretti, corteo e fiaccolata ai Fori Imperiali per l'operaio morto al Colosseo

I sindacati chiedono verità e sicurezza sul lavoro; la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo

Una fiaccolata nel pomeriggio di ieri e un corteo lungo i Fori Imperiali hanno voluto ricordare Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni rimasto vittima di un incidente mentre lavorava al Colosseo nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 settembre. I sindacati hanno chiesto giustizia e maggiore tutela per chi opera nei cantieri del patrimonio culturale, esponendo slogan e sagome in memoria del giovane.

Alla manifestazione sono comparsi messaggi come "morto di straordinari" e "ho salvato vite, non la mia"; è stato osservato un minuto di silenzio e, secondo le sigle sindacali, i lavoratori in servizio all'interno del sito hanno indossato la fascia al braccio in segno di lutto. La Cgil di Roma e Lazio ha ribadito che l'umanità e la tutela della salute sul lavoro devono prevalere su logiche di profitto e tempi di esecuzione legati al turismo.

I sindacati hanno annunciato una assemblea del personale del parco archeologico e confermato l'intenzione di proseguire la mobilitazione per ottenere organici adeguati dal Ministero e controlli più rigorosi su appalti e subappalti. Nicola Capobianco, segretario generale della Filca-Cisl Roma, ha dichiarato che il sindacato si costituirà parte civile e ha chiesto che si faccia luce in tempi brevi sulla morte del giovane.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull'incidente; gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, procedono per omicidio colposo al momento contro ignoti. Dalle prime verifiche emerge che il corpo di Andrea Moretti è stato trovato con l'imbracatura non agganciata alla fune: resta da accertare se si sia sganciata accidentalmente o se non fosse stata correttamente collegata.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo, originario della provincia di Teramo, stava lavorando insieme a due colleghi tra il secondo e il terzo anello dell'Anfiteatro Flavio per il collegamento dei cavi della nuova illuminazione quando è precipitato per circa 10 metri, riportando lesioni che ne hanno causato la morte.

Fonte: Raccontiamo Roma

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