Incendio al Monte Tuscolo: evacuate famiglie, due Canadair e quattro elicotteri in azione
Il rogo è ripartito domenica 16 agosto e ha interessato i comuni di Monte Porzio Catone, Grottaferrata e Monte Compatri; nessun ferito, alcune persone soccorse per inalazione di fumo
Dal pomeriggio di domenica 16 agosto il rogo che aveva già interessato il Monte Tuscolo l’11 agosto è tornato a svilupparsi, divorando ettari di vegetazione e preoccupando i residenti dei Castelli Romani.
Le fiamme hanno coinvolto i territori comunali di Monte Porzio Catone, Grottaferrata e Monte Compatri. Complice il vento, una prima colonna di fumo è rapidamente evoluta in una linea di fuoco estesa per diversi chilometri, avvicinandosi pericolosamente alle abitazioni.
Per motivi di sicurezza sono state evacuate temporaneamente alcune famiglie; sono state inoltre messe in salvo e liberate diverse strutture con animali da allevamento. Al momento non si registrano feriti, anche se alcune persone sono state soccorse dai sanitari per inalazione di fumo.
Per contenere il fronte è stato impiegato un massiccio dispiegamento di mezzi aerei: due Canadair, che hanno effettuato i rifornimenti nel bacino del Lago Albano a Castel Gandolfo, e quattro elicotteri inviati dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile per intervenire sui punti più critici e nelle zone non raggiungibili via terra.
Con il calare dell’oscurità i mezzi aerei sono rientrati, ma l’area è rimasta sotto stretta sorveglianza: sul posto operano pattuglie dotate di droni con termocamera per monitorare i focolai residui e i punti caldi nel terreno.
Sono già state avviate indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il punto d’innesco. Nelle operazioni di spegnimento e controllo sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, la protezione civile, i carabinieri delle stazioni competenti, la compagnia di Frascati e i carabinieri forestali.