Roma · 22 Settembre 2026

Vandalizzata la panchina arcobaleno di Villa Sciarra, Gay Center denuncia scritte omofobe e razziste

La panchina inaugurata il 17 maggio 2026 è stata imbrattata; segnalato anche un tentativo di oscurare il numero della Gay Help Line 800 713 713

La panchina arcobaleno di Villa Sciarra, inaugurata il 17 maggio 2026 in memoria delle vittime dell’omotransfobia, è stata vandalizzata: lo segnala Gay Center, che parla di messaggi omotransfobici e razzisti comparsi sull’installazione, già colpita durante la sua realizzazione.

Secondo la denuncia, sulla panchina la parola “gay” è stata sostituita con “malati” e sarebbe stato tentato di oscurare il numero della Gay Help Line 800 713 713 riportato sulla targa. Gay Center ha sottolineato che si tratta di un atto che colpisce non solo il simbolo ma anche un servizio di aiuto per persone vittime di discriminazione e violenza.

Marina Marini, del direttivo del Gay Center, ha commentato che la panchina «nasce per ricordare chi è stato vittima dell’odio e per dire a chi oggi vive una condizione di discriminazione che non è solo. Imbrattarla significa colpire un simbolo. Ma quella presenza non verrà cancellata: la panchina continuerà a ricordare le vittime dell’omotransfobia e continuerà a indicare alle persone che hanno bisogno di sostegno dove possono trovarlo. Ci organizzeremo per dipingerla al più presto».

La presidente del Municipio I, Lorenza Bonaccorsi, ha definito l’episodio «un atto grave e vile», sottolineando che colpire per la seconda volta la panchina arcobaleno, «un simbolo di memoria e di accoglienza nato con il sostegno del nostro Municipio, significa voler colpire l’idea stessa di una comunità inclusiva e rispettosa dei diritti di tutte e tutti».

Claudia Santoloce, assessora alle politiche sociali del Municipio I, ha evidenziato la gravità del tentativo di cancellare il numero della Gay Help Line, definendolo «non solo vandalismo, è un tentativo di rendere invisibile un servizio essenziale che offre ascolto e supporto a chi subisce discriminazioni». Ha aggiunto che il Municipio provvederà al «immediato ripristino» della panchina e continuerà a presidiare lo spazio.

Anche il consigliere capitolino Lorenzo Marinone ha condannato l’episodio: «Deturpare una panchina con scritte omofobe non è una bravata: è un gesto di odio e di intolleranza che non possiamo accettare. Roma deve essere una città in cui ogni persona possa sentirsi libera e rispettata, indipendentemente da chi ama. Come amministratori dobbiamo continuare a contrastare questi episodi, difendendo una città aperta, inclusiva e senza discriminazioni».

Fonte: Raccontiamo Roma

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