Roma · 16 Agosto 2026

Ordigno esploso a Ostia: due arresti nell’ambito delle indagini sulle piazze di spaccio

L’esplosione in via Marino Fasan la notte del 14 agosto, i carabinieri della compagnia di Ostia bloccano due uomini e trovano droga nascosta in piazza Lorenzo Gasparri

Ordigno esploso a Ostia: due arresti nell’ambito delle indagini sulle piazze di spaccio

I carabinieri di Ostia stanno conducendo le indagini sull’ordigno esploso in via Marino Fasan, nel quartiere di Ostia. L’esplosione è avvenuta alle 4 del mattino del 14 agosto e ha destato preoccupazione nel tratto di strada interessato.

Gli investigatori inquadrano lo scenario nell’ambito delle contrapposizioni per il controllo delle piazze di spaccio del litorale romano. Nella prima fase delle verifiche, i militari della compagnia di Ostia hanno arrestato due persone, un 46enne e un 49enne, entrambi romani, ritenute potenzialmente coinvolte nelle dinamiche che avrebbero portato al posizionamento dell’ordigno come possibile avvertimento per la conquista di aree di spaccio. Non è al momento chiaro se i due arrestati fossero il bersaglio dell’esplosione.

Il nucleo operativo e radiomobile ha notato i due uomini mentre cedevano una dose di crack a un acquirente; quest’ultimo è stato poi segnalato alla prefettura. A seguito di perquisizioni e controlli nelle aree limitrofe, i carabinieri hanno scoperto uno nascondiglio tra la vegetazione su un albero di piazza Lorenzo Gasparri, strada che incrocia via Marino Fasan.

Nel nascondiglio sono stati trovati 30 involucri di crack per un peso complessivo di 19 grammi. Durante le operazioni sono emersi anche ulteriori frammenti di crack, una modica quantità di hashish e 80 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Per questi motivi i due uomini sono stati arrestati.

Le indagini proseguono per ricostruire chi ha collocato l’ordigno esploso in via Fasan e per chiarire il ruolo dei fermati nelle dinamiche sul territorio.

Fonte: Raccontiamo Roma

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