Spaccio a Roma, indagini ricostruiscono ruoli e modalità: dal nascondiglio tra gli alberi al delivery in auto
Gli investigatori individuano gruppi che operano tra centro storico e periferia: vendite tra turisti, scambi lampo e punti di stoccaggio improvvisati
Gli investigatori hanno ricostruito una rete di spaccio che si muove tra il centro storico e altri quadranti di Roma, adattandosi ai flussi di persone e utilizzando modalità diverse, dallo street delivery in auto a punti di stoccaggio a cielo aperto.
Nella zona archeologica del Colosseo la vendita al dettaglio veniva gestita con una chiara divisione dei compiti: alcuni individui individuavano i clienti, altri incassavano, altri controllavano i dintorni e altri recuperavano le dosi. Il punto di stoccaggio era stato ricavato nelle cavità di un albero poco distante. Un ventenne tunisino è stato sorpreso con oltre 28 grammi di hashish già frazionati in singole dosi pronte alla vendita.
A ridosso della Stazione Termini le cessioni seguivano il ritmo del traffico pedonale. Un ventinovenne gambiano, ritenuto responsabile della cessione di cocaina e crack, è stato bloccato dopo aver ceduto cinque involucri a due clienti in cambio di 95 euro; il giovane aveva tentato di fuggire a piedi tra la folla ed è stato fermato con altri involucri di hashish e 130 euro in contanti.
Lo spaccio era organizzato anche su quattro ruote: un’utilitaria guidata da due donne romane, di 64 e 69 anni, fungeva da servizio di consegna. La modalità prevedeva brevi soste per scambi rapidi attraverso il finestrino; in alcuni fazzoletti di carta lanciati dall’abitacolo sono stati trovati 16 involucri di cocaina, altra sostanza stupefacente era nascosta negli indumenti e nella borsa sono stati rinvenuti quasi cento euro.
Nella periferia est della Capitale la vendita al dettaglio interessava i complessi di edilizia popolare. Un trentasettenne marocchino, sorpreso durante l’attività, ha tentato di far perdere le proprie tracce disfandosi durante la fuga di un involucro contenente 13 dosi di cocaina e di un panetto di hashish, prima di essere raggiunto e bloccato.