Tor Bella Monaca: Iole Liberatori trovata morta in un armadio, il figlio fermato
Il corpo della 71enne era con una busta di plastica intorno alla testa; il 51enne Andrea Morabito ha ammesso l’aggressione dopo l’interrogatorio
Il corpo senza vita di Iole Liberatori, 71 anni, è stato trovato all’interno di un armadio nell’appartamento dove viveva a Tor Bella Monaca, al 14esimo piano della torre di largo Ferruccio Mengaroni. Sul cadavere i carabinieri hanno riscontrato una busta di plastica intorno alla testa e il corpo era coperto da un lenzuolo.
La scoperta è avvenuta giovedì sera dopo che la sorella della donna aveva denunciato la scomparsa e non era riuscita a mettersi in contatto con lei, chiamando il 112. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Frascati sono intervenuti intorno alle 22:00 e hanno trovato l’abitazione in cui il figlio convivente era presente.
Il figlio, Andrea Morabito, 51 anni, inizialmente aveva detto che la madre era deceduta a seguito di una caduta accidentale. In caserma, assistito da un legale d’ufficio e alla presenza del pubblico ministero di turno della procura di Roma, l’uomo è stato interrogato e ha ammesso di aver aggredito la madre durante un alterco, dichiarando: “Venivo offeso da lei e l'ho spinta, ha sbattuto la testa ed è morta”.
Secondo gli inquirenti, alla base della lite ci sarebbe stata una presunta richiesta di denaro del figlio alla madre. Morabito è descritto come dipendente dalla cocaina; vicini e parenti hanno riferito di frequenti liti dovute alle continue richieste di soldi per la droga.
Il medico legale ha rilevato ferite alla testa e fratture al volto compatibili con una violenta aggressione. Nell’appartamento i carabinieri hanno trovato diverse tracce di sangue; il nucleo investigativo di Frascati e la squadra rilievi hanno contribuito agli accertamenti che hanno fornito elementi ritenuti gravi e concordanti a carico dell’indagato.
Al termine dell’interrogatorio il pubblico ministero ha emesso il fermo di indiziato di delitto per omicidio e occultamento di cadavere, notificato a Morabito, che è stato condotto nel carcere di Regina Coeli. Il fermo dovrà ora essere convalidato dal gip del tribunale di Roma.