Due rapine in sei giorni nella zona di Termini: fermato un uomo ritenuto responsabile
In entrambi i colpi minacciata la commessa con un coltello; nel primo episodio lasciate due banconote in dinari libici sul bancone
Due rapine, avvenute nell’arco di sei giorni, hanno preso di mira lo stesso negozio di cosmetici nell’area commerciale della stazione Termini a Roma. In entrambi i casi il presunto autore avrebbe minacciato la commessa con un coltello per farsi consegnare il denaro.
Nel primo episodio l’uomo, dopo essersi fatto consegnare l’incasso della giornata, avrebbe lasciato sul bancone due banconote da 10 dinari libici — per un valore complessivo di circa 2,50 euro — quasi a simulare un pagamento, prima di allontanarsi. Dopo meno di una settimana lo stesso esercizio è stato nuovamente preso di mira: la persona sarebbe tornata e, sempre sotto minaccia, avrebbe strappato il denaro dalle mani di una commessa e si sarebbe dileguata.
Le indagini, avviate subito dopo i fatti, hanno ricostruito un identikit del presunto responsabile grazie all’analisi degli elementi raccolti e alle dichiarazioni delle vittime. Sono stati predisposti servizi mirati, anche con personale in borghese, per tentare di intercettare il sospettato prima di un nuovo episodio.
Il presunto autore è stato notato mentre si dirigeva verso la stazione e raggiunto dopo un inseguimento per le vie vicine: avendo capito di essere stato individuato, si sarebbe dato alla fuga ma è stato bloccato. Nel corso degli accertamenti sono stati rinvenuti un cappello ritenuto compatibile con quello indossato durante le rapine e alcune banconote in dinari libici della stessa tipologia di quelle lasciate nel negozio. Le vittime hanno inoltre riconosciuto l’uomo come autore dei due colpi.
Per l’uomo, descritto come originario del Mali, è scattato il fermo. Le informazioni qui riportate sono tratte dalla ricostruzione degli investigatori e dalle dichiarazioni delle persone coinvolte.