Roma · 15 Settembre 2026

Perquisizioni a Banca del Fucino e a Bisignani nell’inchiesta della Dda sulla Lazio

La procura di Roma ipotizza aggiotaggio: indagati Mauro Masi, Francesco Maiolini e Luigi Bisignani; i fatti sarebbero iniziati nel giugno 2024

Perquisizioni a Banca del Fucino e a Bisignani nell’inchiesta della Dda sulla Lazio

La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per aggiotaggio, con ipotesi di manipolazione del mercato, che ha portato il 15 settembre 2026 a perquisizioni eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo.

Sono indagati, secondo l’atto della procura, Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, l’amministratore delegato Francesco Maiolini e Luigi Bisignani. I pm contestano che, «agendo in concorso tra loro e con terzi, alcuni dei quali in corso di identificazione», avrebbero diffuso notizie false finalizzate a «provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata».

Nell’impianto accusatorio si parla di una «regia unitaria» e di più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso. La diffusione sarebbe avvenuta tramite social network, attraverso la testata «Millenovecento» e, sempre secondo l’accusa, attraverso il quotidiano Il Tempo, cui Bisignani collabora.

Le notizie ritenute false dalla procura riguarderebbero, in particolare, la presunta imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto di controllo della S.S. Lazio S.p.A., lo stato di decozione di società a lui riconducibili e la presunta intenzione di Lotito di provocare la retrocessione della squadra per ottenere il cosiddetto «paracadute» da 35 milioni di euro. I fatti contestati nella comunicazione della procura sarebbero iniziati nel giugno 2024.

Secondo quanto riferito da RomaToday, Bisignani avrebbe dedicato diversi editoriali e interviste su Il Tempo nei giorni delle proteste della tifoseria e sarebbe intervenuto anche su varie radio romane. I carabinieri hanno rilevato contatti «non occasionali» negli ultimi due anni tra Maiolini e Bisignani.

La Banca del Fucino è inoltre indicata dagli investigatori come soggetto che avrebbe fornito assistenza alla fondazione «Noi Oltre 365», la quale si sarebbe occupata della raccolta fondi per l’organizzazione delle proteste. La fondazione è omonima della società «Noi Oltre 365 srl», che, riferisce l’articolo, sarebbe collegata a Ettore Abramo, descritto come ex capo ultrà vicino a Fabrizio Piscitelli.

Si precisa che le circostanze riportate sono al momento oggetto di accertamento da parte della Procura di Roma e che le persone indicate sono indagate, cioè sottoposte a verifiche giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Fonte: Raccontiamo Roma

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