Adinolfi escluso dall'udienza del Riesame, i legali denunciano il diniego della presenza
I difensori: richiesta di ascolto respinta; il leader del Popolo della Famiglia è ai domiciliari dall'8 luglio nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di Finanza di Roma
I legali di Mario Adinolfi denunciano che al loro assistito non sarà consentita la presenza all'udienza del tribunale del Riesame fissata per lunedì. La protesta è stata resa nota in una nota firmata dagli avvocati Pablo De Luca e Riccardo Di Lorenzo, che dichiarano di aver visto respinta un'istanza con la quale chiedevano che Adinolfi venisse ascoltato durante l'udienza.
Adinolfi, 55 anni, presidente del Popolo della Famiglia, è sottoposto agli arresti domiciliari dallo scorso 8 luglio nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Roma. Secondo gli atti citati dalla difesa, il giornalista è indagato per truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi. Il gip ha negato la scarcerazione.
I difensori definiscono la vicenda come inserita in un quadro «persecutorio» nei confronti del loro assistito e contestano la diffusione, a loro avviso prematura, di atti dell'indagine ai mezzi di informazione prima che fossero messi a disposizione della difesa.
Gli avvocati richiamano inoltre la recente sentenza del tribunale civile di Torino che ha condannato Adinolfi per alcune dichiarazioni sull'islamismo. Nella ricostruzione della difesa, non sussisterebbero le esigenze cautelari necessarie a giustificare la misura, in particolare il rischio di reiterazione del reato, di inquinamento delle prove o di fuga.
Per l'udienza davanti al Riesame i legali annunciano che chiederanno la revoca degli arresti domiciliari; in via subordinata chiederanno almeno un alleggerimento della misura che consenta ad Adinolfi di partecipare settimanalmente alla messa, possibilità che dicono al momento gli è preclusa e della quale il loro assistito soffrirebbe. «Adinolfi va liberato», affermano gli avvocati, ribadendo la volontà di affrontare il processo nel merito.
Il presente articolo riporta le posizioni della difesa e i provvedimenti citati, nel rispetto della presunzione di innocenza per le persone indagate.