Operazione della Guardia di Finanza nei Castelli Romani: sequestri e sanzioni per lavoratori in nero, giocattoli non conformi e slot irregolari
Controlli il 22 luglio su bar, ristoranti, negozi, ambulanti e sale scommesse; elevati verbali e sequestri
La Guardia di Finanza ha condotto, mercoledì 22 luglio, un'operazione di controllo su più attività nella zona dei Castelli Romani, focalizzando gli accertamenti su bar, ristoranti, negozi, ambulanti e sale scommesse.
Le verifiche nel settore della ristorazione e della vendita di prodotti alimentari sono emerse anche in relazione all'afflusso turistico nella zona. Dai controlli è risultato che alcuni camerieri percepivano compensi ridotti: 50 euro nei fine settimana e tra 20 e 30 euro negli altri giorni. Complessivamente, tra Albano Laziale, Marino, Ariccia e Castel Gandolfo sono stati individuati cinque lavoratori impiegati in modo irregolare; sono stati elevati verbali e inviata comunicazione all'ispettorato del lavoro.
Tra Marino, Velletri e Ariccia le Fiamme Gialle hanno ispezionato esercizi commerciali e proceduto al sequestro di 29.300 prodotti tessili e giocattoli di importazione extra Ue, ritenuti non sicuri o non conformi alla normativa del settore. I negozi interessati dalle anomalie erano gestiti da cittadini di nazionalità cinese, secondo quanto riportato dagli accertamenti.
Nel comparto dei giochi e delle scommesse, i controlli svolti a Genzano e Albano Laziale hanno portato al riscontro di apparecchi «scollegati», ossia privi del nulla osta e della messa in esercizio rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; anche in questi casi sono state adottate sanzioni.
I controlli hanno riguardato inoltre esercizi compro oro e altri punti vendita, con provvedimenti amministrativi e sequestri nei casi di irregolarità riscontrate.
La notizia è stata resa nota in un articolo a firma C.B.