Roma · 11 Settembre 2026

È morta a Roma Emma Bonino, storica leader dei Radicali

Aveva 78 anni: nei giorni precedenti era stata ricoverata in terapia intensiva per una crisi respiratoria e trasferita il 10 settembre in una struttura privata

È morta a Roma Emma Bonino, storica leader dei Radicali

È morta a Roma Emma Bonino. Aveva 78 anni.

Lo staff ha diffuso un primo messaggio in cui si legge: "Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai". Nei giorni precedenti la leader radicale era stata ricoverata in terapia intensiva a causa di una crisi respiratoria e giovedì 10 settembre era stata trasferita in una struttura privata.

Nella nota dello staff si ricorda Bonino come "una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero" e si sottolineano le sue battaglie "contro tutto ciò che nega le libertà", dall’aborto clandestino alla fame nel mondo, dall’infibulazione al giustizialismo e ai genocidi. Il comunicato elenca inoltre i suoi impegni per la democrazia, lo Stato di diritto, la giustizia internazionale, i diritti delle persone e l’autodeterminazione delle donne, e indica come suo obiettivo l’Europa unita, democratica e federale.

Emma Bonino è nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948. Si è laureata in Lingue e Letteratura moderna all’università Bocconi di Milano nel 1972. È stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati per il Partito Radicale nel 1976. Negli anni Settanta e Ottanta, come attivista radicale, promosse referendum che portarono a leggi come quella sull’aborto e a iniziative contro il nucleare. Nel 1978 fu fondatrice e segretaria dell’associazione "Food and Disarmament International" che avviò la campagna internazionale contro la fame nel mondo basata sul "Manifesto dei Premi Nobel".

Nel 1979 fu eletta al Parlamento europeo, poi rieletta nel 1984, nel 1999 e nel 2004. Tra il 1991 e il 1993 fu presidente del Partito Radicale Transnazionale e segretaria dal 1993 al 1994; in quell’anno fu nominata commissaria europea con deleghe alla Pesca, alla Politica dei consumatori e agli aiuti umanitari d’urgenza. Nel 2006 fu nominata ministro per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel Governo Prodi II.

A livello internazionale, tra gli anni Novanta e il 2002 promosse campagne in favore dei tribunali ad hoc per i crimini di guerra in ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale e per la moratoria sulla pena di morte, poi sancita dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2007. Fu tra i fondatori delle ong "Nessuno Tocchi Caino" e "Non c’è Pace senza giustizia". Ha inoltre lanciato la campagna internazionale contro le mutilazioni genitali femminili che portò a una risoluzione Onu per la messa al bando universale nel dicembre 2012. Tra i riconoscimenti ricevuti si ricordano il Premio Principe de Asturias per la cooperazione internazionale nel 1998, il Premio Presidente della Repubblica nel 2003 e l’Atlantic Council Freedom Award nel 2012. Dal 2009 le fu conferito il titolo di commendatore della Legion d’Onore francese. Ha fatto parte di organismi e board internazionali, tra cui International Crisis Group, Open Society Initiative for Europe, European Council on Foreign Relations e l’Istituto Affari Internazionali.

Le reazioni politiche sono arrivate nelle ore successive alla notizia. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso «profondo dolore» per la scomparsa, definendo Bonino «una donna straordinaria» e «una figura importante della storia repubblicana». Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha ricordato Bonino come «una protagonista indiscussa della storia politica e civile italiana» e ha rivolto condoglianze alla famiglia e alla comunità politica che l’ha accompagnata.

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha commentato: "Ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana" e ha rivolto il proprio cordoglio alla famiglia. Elena Bonetti, presidente di Azione, ha espresso affetto e vicinanza ai cari e alla comunità politica di Bonino. Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato Bonino osservando: "Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri."

Fonte: Raccontiamo Roma

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