Processo di Primavalle: richieste per oltre 70 anni di carcere per cinque imputati
Il sostituto procuratore Santangelo ha chiesto le condanne al termine del rito abbreviato per i fatti avvenuti tra gennaio e giugno 2025 in un garage di Primavalle
Il sostituto procuratore Claudio Santangelo ha chiesto complessivamente oltre 70 anni di carcere per cinque ragazzi imputati nel procedimento noto come quello della «banda dei pischelli» di Primavalle. La richiesta è stata formulata al termine del processo con rito abbreviato per fatti avvenuti fra gennaio e giugno 2025 in un garage del quartiere romano.
Secondo l’accusa, le vittime, in alcuni casi coetanei degli imputati, sarebbero state condotte nel locale, legate a una sedia, picchiate e ustionate con versamento di acqua bollente sulla schiena per ottenere denaro. I reati contestati a vario titolo comprendono sequestro di persona, tortura, estorsione, lesioni e danneggiamento con uso di esplosivo.
Le pene più alte richieste sono di 20 anni di reclusione ciascuna per Mirko Mezzaroma, detto “Mirketto” (diciannovenne), per Conde Naini (20 anni) e per Riccardo Porco, soprannominato “Spongebob” (23 anni). Ad altri due compagni maggiorenni sono state chieste condanne rispettivamente di 8 e 5 anni. La posizione dei sei minorenni che avrebbero preso parte ai fatti è trattata separatamente dalla giustizia minorile.
A sostegno dell’accusa gli inquirenti hanno acquisito elementi direttamente dai telefoni degli imputati, tra intercettazioni ambientali, chat e filmati realizzati durante gli episodi contestati. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati penalisti Pietro Nicotera, Stefano Valenza, Giampaolo Balzarini, Bruno Bonanni e Daniele Petrucci.
La decisione del giudice è attesa nell’udienza fissata per la fine di ottobre.