Roma · 10 Settembre 2026

A Roma due cugini denunciati nell'inchiesta sui furti di auto tra IV Miglio e il centro commerciale Maximo

Le indagini dei carabinieri collegano il furto del 3 giugno al Maximo a una serie di sei sottrazioni nel quartiere IV Miglio; quattro vetture recuperate

A Roma due cugini denunciati nell'inchiesta sui furti di auto tra IV Miglio e il centro commerciale Maximo

Le indagini condotte dai carabinieri, iniziate con l'identificazione di un 23enne ritenuto responsabile del furto di una Fiat avvenuto il 3 giugno nel parcheggio del centro commerciale Maximo sulla Laurentina, hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di altri due giovani, cugini rispettivamente di 18 e 20 anni.

I militari della stazione Roma IV Miglio Appio, con il supporto della compagnia Roma Eur, contestano ai due, senza fissa dimora ma abitualmente presenti nella zona di via dei Papiri, il concorso in furto aggravato in relazione a una serie di episodi avvenuti nel mese di giugno nel quartiere IV Miglio Appio, in particolare in via della Stazione di Torricola e nelle vie limitrofe.

Nel corso dell'inchiesta sono state ricostruite sei sottrazioni di autovetture, in prevalenza utilitarie; quattro dei mezzi sono stati successivamente recuperati dai carabinieri e restituiti ai legittimi proprietari.

L'attività investigativa ha sfruttato l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e il confronto con le banche dati in uso alle forze di polizia, elementi che hanno consentito l'identificazione degli indagati. Le risultanze sono state trasmesse alla magistratura, che procede nei confronti dei due giovani denunciati in stato di libertà e descritti dagli inquirenti come gravemente indiziati.

La perquisizione domiciliare collegata alle indagini, eseguita in via dei Papiri dopo l'identificazione del 23enne già noto alle forze dell'ordine e residente al Divino Amore, ha portato al sequestro di un deposito di merce composto da circa 70 paia di occhiali e una borsa di marchi di lusso, oltre a un orologio e ad altri effetti personali poi restituiti ai proprietari. Durante il controllo gli investigatori hanno inoltre sequestrato tre katane e un tirapugni.

I carabinieri proseguono le indagini per accertare se le auto sottratte fossero destinate al mercato nero, destinate a essere smontate e vendute a pezzi, o tenute in attesa di un utilizzo futuro per la commissione di ulteriori reati, ipotesi al vaglio degli inquirenti.

Fonte: Raccontiamo Roma

Torna a Roma