Roma · 15 Agosto 2026

Carla Tatò è morta: addio a un'attrice del teatro di ricerca

Aveva 79 anni. La camera ardente si terrà lunedì 17 agosto al Policlinico Umberto I; a settembre è previsto a Roma un appuntamento pubblico per la sua memoria, secondo Adnkronos.

Carla Tatò è morta: addio a un'attrice del teatro di ricerca

Carla Tatò è morta all'età di 79 anni. La camera ardente si terrà lunedì 17 agosto, dalle ore 8.30 alle 10, al Policlinico Umberto I di Roma. Sarà cremata; la data delle esequie a Genazzano, dove viveva, sarà comunicata successivamente. A settembre è previsto a Roma un appuntamento pubblico dedicato alla sua memoria, come apprende l'Adnkronos.

Nata a Roma il 3 gennaio 1947, era figlia di Antonio Tatò, dirigente del Partito comunista italiano e stretto collaboratore di Enrico Berlinguer, e di Erminia Romano, tra le prime donne italiane a dirigere un’orchestra. Si è formata all'Accademia di Belle Arti di Roma, studiando scenografia.

Il suo debutto professionale risale agli anni Sessanta, quando fu chiamata da Carmelo Bene. Nel 1970 fondò insieme a Dacia Maraini il Teatro di Quartiere a Centocelle.

Nel 1973 incontrò Carlo Quartucci negli studi radiofonici di Torino: un sodalizio artistico e personale che durò oltre quarant'anni, fino alla morte del regista nel 2019. Con Quartucci partecipò al progetto itinerante del Camion, che portava il teatro nelle periferie, nelle piazze e nei piccoli centri, avvicinando la scena ai territori e al pubblico. Tra i temi affrontati vi furono anche le riprese e le rielaborazioni del personaggio di Nora Helmer di Ibsen.

Negli anni Ottanta avviò a Genazzano, dal 1981, la Zattera di Babele, esperienza che aprì il teatro alle arti visive, alla musica, alla poesia e alla critica d'arte. Attorno a Tatò e Quartucci si riunirono artisti come Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Germano Celant, Roberto Lerici, Rudi Fuchs e Giovanna Marini. Genazzano divenne uno spazio scenico diffuso, con spettacoli, performance, incontri e laboratori che trasformarono vie, piazze e il Castello Colonna in luoghi di produzione artistica.

Nel corso della sua carriera ha interpretato spettacoli quali Primo amore, I giganti della montagna, Tamerlano il Grande, I Macbeth, Pentesilea, Medea e diversi lavori dedicati a Beckett. La sua voce, profonda e riconoscibile, era considerata uno degli elementi distintivi di una recitazione fondata sulla fisicità della parola.

L'ultimo grande progetto condiviso con Quartucci fu Teatr’Arteria, realizzato a Roma tra il 2006 e il 2012. Dopo la morte del compagno e collaboratore, Tatò dedicò una parte crescente del proprio lavoro alla memoria e alla trasmissione di quell'esperienza, impegnandosi sul fronte degli archivi e nelle attività rivolte alle nuove generazioni di attori.

Nel 2024 le è stato assegnato il Premio Ubu alla carriera, cinque anni dopo la scomparsa di Quartucci, come spiega Paolo Martini per Adnkronos.

Fonte: Raccontiamo Roma

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