Pietralata: per la procura la moglie avrebbe sparato al marito e alla figlia, poi si sarebbe tolta la vita
Il duplice omicidio-suicidio scoperto il 31 agosto in un appartamento di via dell'Antracite; disposta perizia chimico‑balistica
La pista principale seguita dalla procura di Roma è che Valentina Pambianco abbia sparato al marito, Luca Abbasciano, e alla figlia di cinque anni, per poi rivolgere l'arma contro se stessa e togliersi la vita. Il caso riguarda un appartamento in via dell'Antracite, nel quartiere Pietralata, e la scena è stata scoperta lo scorso 31 agosto.
Per confermare questa ricostruzione ed eliminare ogni dubbio, i magistrati hanno disposto una perizia chimico‑balistica.
I rilievi effettuati all'interno dell'abitazione, come spiega LaPresse, hanno ricostruito la disposizione dei corpi al momento dell'ingresso nell'immobile: il corpo di Abbasciano è stato rinvenuto a terra, vicino a una parete; Valentina Pambianco giaceva sul letto, uccisa da un colpo di pistola alla bocca; accanto a lei è stato trovato il corpo della bambina.
L'arma impiegata è stata recuperata sul pavimento, posizionata tra i corpi dei due coniugi. Dalle analisi sulle tracce ematiche è emerso che anche il cane di famiglia è stato ferito durante la sparatoria: l'animale ha vagato per le stanze prima di accasciarsi nella camera da letto, dove è stato rinvenuto tra le gambe dell'uomo.
Nel corso dei sopralluoghi sono stati repertati anche due proiettili esplosi a vuoto.