Daspo di sei mesi per l'influencer romano Simone Carabella dopo il blitz a Mestre
Il questore di Venezia ha vietato l’ingresso nella città lagunare dopo l'episodio del 4 settembre al parco Piraghetto; lo youtuber annuncia ricorso e una manifestazione il 22 settembre.
Il questore di Venezia ha adottato un provvedimento di daspo urbano della durata di sei mesi nei confronti di Simone Carabella, l’influencer indicato dalla fonte come romano.
Secondo la ricostruzione contenuta nella fonte, il 4 settembre Carabella si è presentato al parco Piraghetto di Mestre, dove circa 200 persone, in gran parte della comunità bengalese, stavano partecipando alla preghiera del venerdì. L’influencer avrebbe filmato e provocato i fedeli, cantando l’Inno di Mameli sopra la preghiera e mostrando un panino con la mortadella.
La situazione sarebbe degenerata: la fonte riferisce che durante il blitz Carabella avrebbe calpestato i tappeti usati per pregare e contestato la presenza della comunità e il progetto della moschea. Sono intervenuti carabinieri ed esercito per allontanarlo; nel corso delle tensioni Carabella avrebbe utilizzato uno spray urticante, colpendo anche un militare. Dopo essere stato accompagnato alla sua auto, decine di persone lo avrebbero seguito, mentre le forze dell’ordine avrebbero cercato di evitare ulteriori scontri.
A distanza di alcuni giorni il questore ha emesso il daspo di sei mesi, notizia che lo stesso influencer ha reso nota in un video pubblicato sui suoi canali social. Nel filmato Carabella ha dichiarato che farà ricorso e ha affermato di voler tornare a Venezia il 22 settembre con una manifestazione. Sempre nel video l’influencer ha rivolto critiche al sindaco di Venezia in merito alla gestione della sicurezza in città.
La presente ricostruzione si basa esclusivamente sulle informazioni riportate dalla fonte e riporta le dichiarazioni e gli eventi così come descritti.