Roma · 07 Settembre 2026

La versione di Y.G., la donna accoltellata a Roma: "Speravo cambiasse, ho guidato fino a Tor Vergata per salvarmi"

Ha 28 anni, una bimba di 8; il 25 agosto è stata accoltellata dall'ex marito D.M. (47). L'arresto è avvenuto dopo sette ore di ricerche sul litorale romano, la notizia è stata resa pubblica il 2 settembre.

La versione di Y.G., la donna accoltellata a Roma: "Speravo cambiasse, ho guidato fino a Tor Vergata per salvarmi"

Ha 28 anni e una figlia di 8; la sera del 25 agosto scorso è stata accoltellata a Roma dall'ex marito, indicato con le iniziali D.M., 47 anni. A raccontare quei momenti e i tre anni precedenti di relazione è la stessa donna, identificata con le iniziali Y.G., in un'intervista rilasciata a RomaToday con il supporto dell'avvocato Domenico Pavone.

Secondo il suo racconto, la convivenza con D.M. è iniziata nel 2023 tramite amici di famiglia. Nei primi mesi sarebbero emersi tradimenti e atteggiamenti violenti già noti ad altre persone; la prima compagna avrebbe denunciato in precedenza lo stesso uomo per stalking. Nonostante ciò, la coppia si è sposata il 18 febbraio 2024. Y.G. descrive un rapporto segnato da controlli, gelosia e manipolazione, anche con l'uso di localizzatori satellitari: la polizia ha poi rinvenuto tre dispositivi nella sua auto.

La vicenda culmina il 25 agosto, quando, andata a recuperare effetti personali presso l'abitazione dell'ex, è stata raggiunta e aggredita. Racconta di aver subito ripetute coltellate: un taglio superficiale alla gola, un ematoma all'ascella, una coltellata al petto fermata da una protesi mammaria e una ferita allo sterno che ha perforato la pleura causando un pneumotorace. Ha inoltre riportato tagli alla mano e al dito, alcuni dei quali attribuiti al tentativo di parare la lama a mani nude. Le lesioni hanno richiesto un intervento di rimozione pochi giorni dopo e un secondo intervento programmato tra circa due mesi.

Durante l'aggressione, secondo il racconto di Y.G., il figlio adolescente di D.M. è intervenuto richiamato dalle urla. La donna è riuscita, lucidissima nonostante le ferite, a convincere l'ex a recarsi al policlinico di Tor Vergata, fingendo una partenza insieme per non far percepire la gravità delle ferite. È stata lei a guidare; a bordo c'era il ragazzo dell'uomo seduto davanti. All'arrivo al pronto soccorso una conoscente l'ha portata dentro: un infermiere ha attivato il protocollo del codice rosa e contattato il centro antiviolenza, da cui sono partite le procedure che hanno coinvolto la polizia.

Le indagini hanno portato all'arresto di D.M. dopo sette ore di ricerche sul litorale romano; l'arresto, con l'accusa di tentato femminicidio, è stato reso pubblico il 2 settembre. I carabinieri riferiscono che al momento del fermo, avvenuto a Torvajanica, l'uomo era accompagnato dal figlio e che nel veicolo è stata trovata una valigia con abiti e medicinali, elemento ritenuto dagli investigatori compatibile con un piano di fuga. Il 27 agosto l'abitazione dell'uomo era stata distrutta da un incendio: sulle cause delle fiamme le indagini non hanno al momento accertato responsabilità. La famiglia di Y.G. ha fornito registrazioni delle telecamere che, secondo lei, dimostrerebbero la loro presenza a casa la sera dell'incendio.

Y.G. racconta di non aver denunciato in precedenza gli episodi di violenza per paura e per la convinzione, rafforzata da una precedente pena lieve inflitta all'uomo dopo una denuncia di stalking, che sporgere denuncia non avrebbe cambiato la situazione. Dice di aver intrapreso un percorso di supporto psicologico già prima della separazione, che le ha dato forza caratteriale.

Oggi la donna esprime preoccupazione per il futuro: teme la possibilità che l'uomo possa uscire dal carcere e tornare a perseguitarla. Pur dichiarando che Roma è la sua casa, ammette che l'idea di doverla lasciare non è esclusa. Sia per la sua protezione sia per la tutela della figlia, Y.G. sottolinea di aver mantenuto riserbo sulla reale entità delle violenze fino all'arresto dell'uomo.

Fonte: Raccontiamo Roma

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