Roma · 04 Settembre 2026

A San Basilio inaugurata 'Una stanza tutta per sé' nel commissariato del IV distretto

Spazio di ascolto per donne vittime di violenza aperto il 4 settembre; nel cortile una panchina rossa con cinque rose commemorative

A San Basilio inaugurata 'Una stanza tutta per sé' nel commissariato del IV distretto

La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì 4 settembre nel quartiere di San Basilio, dove è stata inaugurata "Una stanza tutta per sé", uno spazio destinato all'ascolto delle donne vittime di violenza. L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito di un progetto promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con Soroptimist International.

All'interno del cortile del distretto è stata collocata una panchina rossa su cui sono state deposte cinque rose, ciascuna con un significato specifico: una per chi non ha avuto la forza di varcare la porta del commissariato; una per chi troverà un luogo di ascolto; una per i figli che hanno visto una madre soffrire; una per le donne di San Basilio "forti che non mollano mai: questo luogo è casa vostra"; e una per tutte le donne con il messaggio che "c'è una stanza ad accogliervi. Non sarete mai sole".

Alla cerimonia è stata pronunciata la frase: "Qui il tuo silenzio diventa ascolto e il tuo coraggio diventa legge".

La dirigente del IV distretto di San Basilio, Rita Sverdigliozzi, ha detto con commozione che finalmente è stata inaugurata la sala di ascolto voluta dalla squadra del distretto e ha sottolineato l'importanza di rompere il silenzio che avvolge molte vite nel quartiere, definito periferico ma vivo, fatto di famiglie, scuole e chiese. Sverdigliozzi ha aggiunto che l'impegno partirà concretamente quando qualcuno chiederà aiuto.

Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: ha parlato di passione e orgoglio per l'impegno della squadra e ha ricordato che si tratta della sua decima stanza a Roma, ribadendo la necessità di servire con autorevolezza e accogliere con gentilezza chi ha bisogno di ascolto.

Anche Nellina Corsi, presidente del Soroptimist club Roma, è intervenuta per ricordare che l'iniziativa è stata realizzata insieme ai club Rom a Tiber e Roma Tre e che in tutta Italia sono state aperte 350 stanze simili. Ha inoltre richiamato l'origine del nome del progetto nel libro di Virginia Woolf, osservando come l'idea sia stata trasformata in un progetto replicabile che pone al centro le periferie e l'accesso all'ascolto per tutte le donne.

Fonte: Raccontiamo Roma

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