Roma · 04 Settembre 2026

Ostia, madre trovata senza vita e figlio morto dopo essersi lanciato dal quarto piano

La ricostruzione degli investigatori parla di un possibile omicidio-suicidio avvenuto il 3 settembre in via Mare di Tasman; passanti e vicini hanno tentato di intervenire.

Ostia, madre trovata senza vita e figlio morto dopo essersi lanciato dal quarto piano

La tragica scoperta è avvenuta giovedì 3 settembre alle 13 in un edificio popolare di via Mare di Tasman, di fronte al parco X Giugno. Gli agenti del commissariato Lido, intervenuti dopo la segnalazione, hanno trovato in casa il corpo senza vita della donna, identificata come Adriana Furlani, 83 anni. Gli investigatori ricostruiscono che la donna sarebbe stata soffocata, verosimilmente pochi istanti prima dell’arrivo della polizia.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il figlio, Giorgio Prelec, avrebbe poi posizionato una sedia sul terrazzo e si sarebbe gettato dal quarto piano dell’abitazione, precipitando per circa 12 metri e morendo sul colpo. Sul luogo erano presenti diversi passanti, che si erano radunati in strada e avevano tentato invano di convincerlo a non lanciarsi. Non è stato trovato alcun biglietto d’addio.

Poche ore prima della tragedia un’amica di Prelec aveva contattato il 112, segnalando che non riusciva a mettersi in contatto con lui dal giorno precedente, quando l’uomo non si era recato al lavoro. Nei minuti antecedenti all’episodio alcuni vicini avrebbero riferito di aver udito urla provenire dall’appartamento, dettaglio che gli investigatori stanno valutando come possibile indice di un litigio avvenuto poco prima dell’accaduto.

Sul posto sono intervenuti anche il pubblico ministero di turno e il medico legale. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire le cause che hanno portato alla tragedia.

Dal racconto dei vicini emerge che madre e figlio vivevano da soli nello stesso complesso di case popolari, all’incrocio con via dei Promontori, e risiedevano a Ostia da oltre vent’anni. Un vicino, Claudio, ha riferito all’Adnkronos che dopo la morte del padre i due si vedevano poco ma erano «sempre molto garbati». Ha anche ricordato che il fratello vive a Roma ed è sposato, mentre Giorgio lavorava come maestro in una scuola materna.

Da marzo Prelec era impiegato per conto di Risorse per Roma nella gestione del personale da assegnare nel IV municipio. I rilievi in corso hanno visto coinvolti gli investigatori del commissariato Lido, che continuano a esaminare gli elementi raccolti e le testimonianze dei presenti, tra cui cittadini e operatori intervenuti nel tentativo di fermare l’uomo.

Fonte: Raccontiamo Roma

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