Ostia, omicidio-suicidio in via Mare di Tasman: le prime ricostruzioni
Gli investigatori: Giorgio Prelec avrebbe soffocato la madre 83enne Adriana Furlani prima di lanciarsi dal quarto piano
Un nuovo dramma familiare ha scosso il quartiere di Ostia giovedì 3 settembre. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Giorgio Prelec avrebbe soffocato con un cuscino la madre, Adriana Furlani, 83 anni, per poi togliersi la vita gettandosi dal quarto piano dell'abitazione in cui vivevano insieme, in via Mare di Tasman. L'episodio è avvenuto intorno alle 13.
Prima di lanciarsi nel vuoto, l'uomo avrebbe posizionato una sedia sul terrazzo; la caduta è stata di circa 12 metri e Prelec è morto sul colpo davanti ad alcuni passanti che si erano radunati in strada e avevano cercato invano di convincerlo a desistere. Non è stato trovato alcun biglietto d'addio.
Poche ore prima della tragedia, un'amica dell'uomo aveva allertato il 112 perché non riusciva a contattarlo dal giorno precedente, quando Prelec non si era recato al lavoro. Alcuni vicini hanno inoltre riferito di avere udito urla provenire dall'appartamento, circostanza che gli investigatori stanno valutando nell'ambito delle indagini.
Agenti del commissariato Lido, giunti sul posto, hanno trovato il corpo senza vita di Adriana Furlani: secondo gli accertamenti la donna sarebbe stata soffocata poco prima dell'arrivo della polizia. Sul luogo sono intervenuti anche il pubblico ministero di turno e il medico legale; gli investigatori proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e le cause dell'accaduto.
Da marzo Prelec gestiva per conto di Risorse per Roma il personale da assegnare nel IV municipio, attività che aveva ottenuto dopo aver vinto un concorso poco tempo prima, come riportato dalle fonti. Un vicino, Claudio, ha detto all'Adnkronos che madre e figlio vivevano a Ostia da oltre vent'anni e li ha ricordati come persone "molto garbate".
I residenti presenti hanno raccontato di avere visto l'uomo camminare agitato sul balcone prima di lanciarsi; alcuni, urlando di non buttarsi, e anche una assistente sociale, che gli avrebbe gridato "A tutto c'è una soluzione", hanno tentato di fermarlo mentre arrivavano i vigili del fuoco.
Le indagini sono in corso e gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste per chiarire i motivi che hanno portato a questa tragedia.