Giudizio immediato per Eitan Bondì dopo gli spari del 25 aprile vicino a Parco Schuster
Prima udienza fissata per il 5 novembre a piazzale Clodio; l'imputato dovrà rispondere di tentate lesioni gravissime e porto di oggetti atti ad offendere
Il gip ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Eitan Bondì, 21enne indagato per l'aggressione avvenuta lo scorso 25 aprile nei pressi di Parco Schuster a Roma. La prima udienza è stata fissata per il 5 novembre davanti al tribunale di piazzale Clodio.
Secondo l'imputazione, Bondì dovrà rispondere di tentate lesioni gravissime e di porto di oggetti atti ad offendere per i fatti avvenuti intorno alle ore 16 della Festa della Liberazione, all'incrocio tra via delle Sette Chiese e via Ostiense. Le persone che hanno subito l'aggressione sono state indicate come Nicola Fasciano, 65 anni, e Rossana Gabrieli, 62 anni, che si trovavano in zona dopo la manifestazione e portavano al collo il fazzoletto dell'Anpi.
La ricostruzione degli inquirenti riferisce che Bondì, a bordo di uno scooter Honda Sh bianco e con il volto coperto da un casco integrale, avrebbe percorso via del Porto Fluviale, arrestato la marcia e, da una posizione stabile sul mezzo, avrebbe estratto una pistola del tipo utilizzato nel softair, puntandola verso le vittime ed esplodendo diversi colpi in rapida sequenza prima di allontanarsi.
Per la procura si sarebbe trattato di un'azione premeditata con la finalità di causare lesioni gravissime. L'identificazione del ventunenne è avvenuta tramite l'analisi delle immagini di videosorveglianza della zona.
Nel corso dell'interrogatorio, Bondì ha chiesto scusa per il gesto e ha negato qualsiasi appartenenza alla cosiddetta Brigata Ebraica, come riportato dagli atti. Dal mese di maggio l'imputato si trova agli arresti domiciliari, misura disposta dopo la caduta dell'originaria accusa di duplice tentato omicidio.
Con la decisione del gip si apre ora la fase dibattimentale davanti ai giudici competenti a piazzale Clodio.